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Coronavirus in Umbria, Fondazione finanzia acquisto di 30mila sierologici

Francesca Marruco
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Un finanziamento da 350 mila euro per acquistare 30 mila test sierologici e un acquisto di 24 mila tamponi molecolari già effettuato. La fase due-bis per la caccia agli asintomatici nella regione, dopo che il commissario straordinario Domenico Arcuri ha risposto picche alle richieste umbre, riparte da qui. E prossimi sulla lista delle ‘popolazioni' da sottoporre a screening a tappeto sono le forze dell'ordine. Si parla di migliaia di persone. Il tutto prenderà il via non appena verranno consegnati i nuovi test. Si stima un tempo tecnico di circa dieci giorni. E' stato infatti concluso ieri il trasferimento del finanziamento dedicato stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e destinato all'azienda ospedaliera di Perugia che penserà agli aspetti burocratici con il bando di gara e la conseguente scelta della proposta più conveniente. “Adesso - spiega il direttore alla sanità regionale, Claudio Dario - verrà effettuata una valutazione dei prodotti disponibili”. Quindi non verranno nuovamente acquistati test rapidi, i cosiddetti pungidito dalla Vim di Città di Castello, da cui erano stati invece comprati a marzo scorso. “Quelli - aggiunge il direttore Dario - erano i primi, adesso il mercato è molto più ricco, allora non c'erano neanche i quantitativi adeguati, adesso invece ci sono e alcuni dei kit in valutazione sono stati selezionati anche dal commissario straordinario e ormai sono stati immessi sul mercato anche per le aziende sanitarie”. Insomma 54mila tra tamponi molecolari, test sierologici rapidi e test sierologici quantitativi - che vanno cioè non solo a cercare se ci sono anticorpi Covid nel sangue, ma anche quanti ce ne sono - da aggiungere poi ai tamponi ‘classici' che continueranno ad essere effettuati, principalmente grazie all'uso dei reagenti prodotti in casa dall'Università di Perugia che collabora a gomito con il laboratorio di microbiologia della professoressa Antonella Mencacci. Almeno per adesso. Da sabato infatti le Regioni potranno indicare il loro fabbisogno in quanto a reagenti al commissario Arcuri. L'unico prodotto - tranne i cotton fiock usati per il prelievo - che sembra verrà in parte inviato anche da Roma. L'obiettivo, come era già stato annunciato nelle scorse settimane, è arrivare a pieno regime nella fase in corso a 3 mila tamponi al giorno. Adesso dunque, conclusi gli screening a tappeto di Residenze per anziani, Usl, aziende ospedalieri, carceri e altre comunità chiuse tocca alle forze dell'ordine. Intanto ieri a Gubbio sono stati effettuati i primi prelievi del sangue per l'indagine sulla sieroprevalenza disposta a livello nazionale. In Umbria sono coinvolte 4.161 persone. Dopo il primo giorno a Gubbio, oggi il camper della Croce Rossa, sarà a Perugia.