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Coronavirus a Perugia, palestre riaperte a metà

Francesca Marruco
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C'è chi ha già rivisto i primi clienti in pole position per farsi un giro sul tapis roulant, e chi, invece, si sta ancora adeguando alle nuove linee guida prima di riaprire i battenti. Anche a Perugia ieri è scattato l'agognato disco verde per palestre e piscine. Alla storica Corpus, i clienti sono arrivati già di buon mattino: il primo alle 7.30 era già lì. Gel igienizzante, buste monouso per gli effetti personali, sanificazione degli attrezzi dopo ogni uso e via. Al momento i corsi non sono ripresi, e dal 3 giugno verranno organizzati nella grande terrazza all'aperto di cui disponde il centro sportivo. Anche alla Griphus l'attività è ripresa solo e metà: già dai giorni scorsi ok al tennis, mentre per la piscina si dovrà aspettare sabato 30 maggio. Lo spiega Aldo Consolo: “Da sabato di nuovo via al nuoto libero in sicurezza: abbiamo calcolato che possiamo ospitare fino a 200 persone sul piano vasca, 60 nella piscina grande e 18 in quella piccola. Dal 3 giugno ripartono i corsi di acquafitness e dall'8 giugno corsi di nuoto per adulti e bambini. Tutti distanziati econ corsie separate. Avremo termoscanner all'ingresso. Speriamo di accogliere più gente possibile ma credo ci sia grande paura”. Alla palestra Energia di Santa Lucia invece si è deciso di aspettare una settimana ancora. E quando verrà riaperta al pubblico si potrà accedere solo al piano superiore, per scendere al piano degli spogliatoi e delle altre sale infatti c'è una scalinata in cui non potrebbe essere garantita la giusta distanza. “Riapriremo con tutte le dovute precauzioni - spiega Giammarco Paladino -, solo su prenotazione, sia per la sala attrezzi che per i corsi, che avranno per forza di cose, meno partecipanti”.