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Umbria Jazz: dopo Lady Gaga si inseguono Annie Lennox, Ben Harper e Paolo Nutini

Lady Gaga

Claudio Bianconi
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La questione si pone in termini di sopravvivenza e nell'intento del coinvolgimento delle nuove generazioni in Umbria Jazz. Ed è per questo che l'attenzione di Umbria Jazz sembra si stia riversando su alcuni nomi che esulano dal jazz più canonico per dirigersi su pop e musiche di frontiera. VOTA il sondaggio Sul nome di Annie Lennox, Luciano Linzi, spalla destra del patron Pagnotta, ormai sul punto di cedere le armi anche se con tutti gli onori del caso e di certo non nel senso di una resa all'età che avanza, rimane guardingo e prudente e pur ammettendo l'interesse del festival nei confronti della pop singer che ha già prodotto un eccellente album di standard e pop song, afferma che non sono ancora chiare le motivazioni che la spingerebbero ad essere titubante su una ipotetica tournée. Anche se - lascia intendere Linzi - la situazione dovesse sbloccarsi, ci piacerebbe portare la Lennox a Perugia. Intanto, al momento, pare siano anche altri i big su cui ha puntato l'attenzione Umbria Jazz. Anche se meno certo è allo stato attuale delle trattative, se un grande nome escluderà l'altro nella stesura del programma finale. Sta di fatto che dopo il superduo Lady Gaga Tony Bennett (i bigletti in prevenidta stanno andando a ruba), la nuova edizione del festival pare indirizzarsi su big del calibro di Ben Harper e Paolo Nutini. L'icona scozzese dei giovanissimi di cui alcuni ricorderanno la partecipazione alla scorsa edizione di Sanremo.