Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Celebrato il Te Deum di ringraziamento in cattedrale

Il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

Nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, il 31 dicembre pomeriggio, come è tradizione, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha presieduto la celebrazione del Te Deum di ringraziamento. Nell'omelia, dai contenuti anche sociali, il porporato ha tracciato un “bilancio” dell'anno 2014, evidenziando il significato teologico del canto del Te Deum, che esprime "al Signore la nostra lode, la nostra gratitudine ed il ringraziamento per l'anno trascorso. Certo, non solo è doveroso ringraziare alla fine di un anno attraverso il canto del Te Deum", ha detto il cardinale ricordando le parole di sant'Agostino: “noi cantiamo anche ogni giorno, ogni momento. Ora l'alleluia dell'esilio, per poi cantare domani l'alleluia della patria. Del resto, tutte le feste natalizie sono inondate di canti. Certamente sono canti tradizionali, che risuonano nelle chiese, ma anche canti che ci vengono da molto lontano e dalle pagine evangeliche". Il cardinale ha ricordato anche i "segni di grazia e di speranza" giunti nel 2014 attraverso "le realizzazioni nel campo della Carità con l'apertura a Perugia del Centro-Villaggio “Sorella Provvidenza”, dove è stato aperto, lo scorso settembre, un “emporio” fornito di generi di prima necessità a disposizione di più di 300 famiglie in necessità. Mentre, ad ottobre, è stata inaugurata, in Kosovo, la Casa di Accoglienza delle Caritas dell'Umbria. Continua anche nella sua attività il “Fondo di Solidarietà” delle Chiese umbre a favore delle famiglie provate dalla crisi economica, che per tutto il 2014, non ha smesso di mettere a dura prova molte aziende e attività commerciali. Anche per questo “Fondo” faccio appello alla generosità dei perugini". Il cardinale Bassetti non si è sottratto dal ricordare le «dure prove», che «non sono mancate anche nella nostra realtà ecclesiale e sociale» durante il 2014. «Numerose situazioni di sofferenza sono sfociate, purtroppo – ha detto il presule –, anche nella tragedia: alcune persone, anche giovani, si sono tolte la vita e diversi lutti anche fra il Clero. Momento di grande sofferenza è stata la morte del nostro seminarista Giampiero Morettini; una morte santa, per come questo giovane, con il sorriso sulle labbra, ha saputo affrontare la sofferenza». Poi il pensiero del cardinale è andato alla città di Perugia, che nelle ultime settimane del 2014 «è stata coinvolta in vaste indagini giudiziarie con arresti e sequestri di beni, che si pensa legati alla malavita organizzata. Non siamo più un'isola felice, ormai la delinquenza spadroneggia ovunque e si insinua negli affari e nei commerci. Sembra una piovra e se non stiamo attenti - lo dico con la responsabilità di Pastore - rischia di stritolare l'intera società. Difronte a simili eventi noi continuiamo a confidare nella misericordia di Dio, perché ci dona la forza e il coraggio di ritrovare la strada della sana convivenza civile e della solidarietà umana».