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Coronavirus a Perugia, niente spazio esterno raddoppiato ai locali

Francesca Marruco
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Niente raddoppio del suolo pubblico in uso ai ristoranti, in centro storico, o nel resto della città. La conclusione, al termine di una approfondita istruttoria negli uffici comunali, la tira l'assessore al commercio, Clara Pastorelli. “Purtroppo - spiega - ci sono limiti di spazio insormontabili e per questo non ci è possibile concedere più spazio all'esterno di quanto già non abbiano i ristoratori. C'è un grosso problema di conformazione del centro storico. Abbiamo provato molto a ragionare per trovare una soluzione, ma la strada di un maggiore spazio concesso ai locali non è percorribile. E poi, non sarebbe possibile concedere più spazio a tutti, perché in alcuni casi non è possibile per come è strutturato il luogo, per cui questo darebbe adito a misure inique e noi questo non lo vogliamo fare”. Sfuma dunque il desiderio di molti ristoratori che speravano di recuperare lo spazio che dovranno sacrificare in nome della sicurezza grazie ad una concessione più ampia da Palazzo dei Priori. Contemporaneamente però, si abbassa anche il limite di distanza che va adottato tra i clienti dei locali per cui, è possibile che i ristoranti possano recuperare qualche altro metro. “Più che altro - aggiunge l'assessore - le persone si dovranno riabituare ad uscire e non è affatto scontato e immediato ma per questo dobbiamo creare tutte le condizioni di sicurezza”. Sicurezza e non solo: “E' vero che non possiamo dare più spazio ma stiamo comunque studiando con gli uffici l'utilizzo di altre piattaforme funzionali, senza magari dover passare dalla Sovrintendenza. Io ho anche suggerito ai commercianti delle varie zone della città di fare squadra e magari immaginare un'offerta condivisa da proporre ai clienti”. E sulle tasse, l'assessore Pastorelli dice: “Per fortuna intanto i ristoratori non dovrano pagare la Tosap fino al 31 ottobre, ma noi non possiamo abolirla. Non siamo come i piccoli Comuni per cui incide poco sui conti. Poi noi stiamo anche ragionando sulla possibilità di ridurre la Tari, ma anche in questo caso non è affatto semplice perché è sotto gli occhi di tutti che i Comuni hanno mani legate e bilanci sul filo del rasoio”. Da domani comunque arriveranno le pec dagli uffici competenti per i dehors richiesti dagli esercenti. Sperando che si possa tornare a stare insieme in sicurezza.