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Perugia, impegno del Comune per rilanciare le edicole

Francesca Marruco
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Votato all'unanimità l'ordine del giorno sul rilancio delle edicole. Il documento prevede che l'amministrazione comunale effettui una ricognizione delle edicole attualmente dismesse per elaborare ipotesi di riapertura e/o riconversione delle stesse, al fine di non perdere, ma anzi conservare e valorizzare, la funzione di punto di aggregazione sociale e di cultura diffusa; valuti nuove ipotesi normative, anche alla luce dell'Ordine del Giorno approvato dall'Assemblea Legislativa della Regione Umbria, affinché sia le edicole attualmente in esercizio che le nuove aperture possano presentare un'offerta commerciale adeguata ai tempi e concorrenziale, anche e soprattutto attraverso la valorizzazione della dimensione sociale e culturale. Chiede inoltre che la stessa amministrazione deliberi in materia, sul modello del Comune di Milano, dando la possibilità di sportelli per l'accesso a servizi offerti da istituzioni e aziende pubbliche (certificati, anagrafe, asl), infopoint per turisti e studenti, collegamento wi-fi pubblico e gratuito ad alta velocità; individui, in favore delle edicole, le misure più congrue al contesto locale fra quelle contenute nel Protocollo d'Intesa tra Anci e Fieg, così come riportate in premessa, o di altra natura ed, infine, deliberi in materia, sul modello del Comune di Firenze, prevedendo sgravi fiscali per i proprietari delle edicole del comune di Perugia.Le recentissime chiusure dell'edicola in piazza Matteotti e di quella a Porta Pesa -ricordano i proponenti- ci riconducono all'ennesima discussione sul futuro del centro storico di Perugia, e sulle tantissime chiusure che lo stanno costellando; nonché ovviamente sul futuro delle edicole stesse, l'ultimo anello di un intero sistema fortemente in affanno. Presidi territoriali, nuclei familiari, voci di democrazia, punti di riferimento per habitués ed avventori, il cui numero ultimamente si è ridotto in maniera tanto graduale quanto drastica: a dicembre in Umbria sono state 8 le edicole ad aver chiuso, e negli ultimi sei anni un centinaio i punti vendita che hanno abbassato la saracinesca”.