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Perugia, stalking e violenza domestica, ammonimento del questore per sette uomini

Polizia

Francesca Marruco
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La violenza domestica non si ferma neanche in tempi di emergenza, Coronavirus, anzi, a causa della convivenza forzata rischiano di aumentare. Nell'ultimo periodo, il questore di Perugia, Antonio Sbordone, ha emesso alcuni ammonimenti e i poliziotti hanno notificato un divieto di avvicinamento alla casa familiare. In particolare, il questore ha emesso ben 6 ammonimenti per atti persecutori nei confronti di  cittadini italiani e stranieri che avevano posto in essere ripetute condotte moleste e minacciose nei confronti delle ex-partner, mossi dalla mancata accettazione della fine della relazione sentimentale. Le vittime, confidando in un intervento immediato dell'Autorità di Pubblica Sicurezza, hanno scelto di richiedere al Questore l'emissione del provvedimento di ammonimento, istituto giuridico che fornisce alle vittime una più celere possibilità di risoluzione del disagio vissuto in alternativa alla denuncia all'autorità giudiziaria. Il questore ha inoltre emesso un ammonimento per violenza domestica, a carico di un uomo di 48 anni resosi responsabile di azioni violente nei confronti della coniuge la quale, sebbene aveva già da tempo avviato l'iter per ottenere la separazione consensuale, questa di fatto veniva osteggiata dal marito e per tale motivo la convivenza era ancora in essere.  E' proprio di qualche giorno fa l'esecuzione di allontanamento dalla casa coniugale, nonché al divieto di avvicinamento alla ex moglie ed ai propri figli, a carico di un cinquantunenne responsabile di stalking messa in atto dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, a seguito di richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. L'uomo, non accettando la fine della relazione coniugale ha, in maniera reiterata e continuativa, minacciato la ex moglie ed i figli rendendosi responsabile di ripetute violazioni degli ordini di protezione, con telefonate moleste e insulti. Poiché tali episodi nell'ultimo periodo erano gravemente degenerati, nonostante i divieti imposti dal Tribunale per i Minorenni e dal tribunale Ordinario a seguito delle denunce della ex moglie, il Gip, all'esito dell'attività d'indagine, ha disposto l'ordinanza di divieto di avvicinamento.