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Via le auto da piazza Matteotti, le ipotesi ztl

Federico Sciurpa
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Salire in centro, a Perugia, fino a piazza Italia 24 ore su 24. Con la fotocamera che controlla il varco della Ztl spostata da Largo Cacciatori delle Alpi al principio di via Baglioni. Ecco le indiscrezioni che scatenano polemiche ma che la giunta si affretta a chiarire. “Non c'è nulla di definitivo per la Ztl in centro. Solo ipotesi allo studio. Stiamo valutando nuove possibilità di accesso all'acropoli connesse con la revisione del trasporto pubblico, nulla di concreto ancora. E le decisioni saranno partecipate”, puntualizza l'assessore Casaioli. Al momento, di certo e concreto c'è che piazza Matteotti sarà liberata dalle auto, anche in vista del Natale, e che quindi si darà la possibilità di parcheggiare lungo via Baglioni, che diventerà a senso unico. Via libera “entro il 30 novembre”. Ma le modifiche alla Ztl in centro sono un tema “sensibile”. Troppo perché residenti e associazioni non dicano la loro. Lo fa “La città di tutti” a proposito delle ipotesi su piazza Italia. “Un danno per la città storica e una beffa per i residenti, una decisione grave perché riporta indietro di decenni la questione del traffico privato nelle poche piazze monumentali e nelle vie più importanti dell'acropoli ancora oggi parzialmente tutelate”. Più in particolare: “L'idea di incrementare senza limiti di orario il traffico privato in piazza Italia riduce la zona di rispetto della zona monumentale della città a dimensioni talmente ridicole da rendere di fatto inutile ciò che resta della Ztl, delle regole e delle spese ingenti che comporta un vasto sistema di telecamere che risulterebbe a questo punto assolutamente inutile”. Quindi l'affondo: “Se questa giunta non possiede la sensibilità necessaria per tutelare la città antica dall'invasione delle auto e dal relativo inquinamento, se non è in grado di produrre un progetto di trasporti alternativi, decida di liberarci totalmente dalle telecamere invece che di incrementarle per controllare un'area ancora più ridotta della città storica e ammetta che si ritiene ancora oggi l'uso dell'auto privata l'unica scelta di mobilità possibile in una città come Perugia, nonostante il minimetrò e tutte le altre infrastrutture che rappresentano uno dei vanti della città. Con il progetto della mini Ztl l'amministrazione dimostrerebbe di essere sensibile esclusivamente agli interessi di qualche corporazione, come quella dei commercianti, non certo a quelli dei cittadini e, in modo particolare, dei residenti”.