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Cento rintocchi per cento anni di guerra: tutti in Marcia per la pace

(Foto Belfiore)

Alessandro Antonini
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Cento rintocchi per cento anni di guerra. Così le migliaia di viandanti della Marcia della pace hanno atteso la partenza, davanti a un mare di nebbia distesa sotto San Pietro. GUARDA LE FOTO I colori arcobaleno hanno ascoltato le parole di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, che ha ricordato i morti in Siria e in Palestina, i morti di Ebola, i bambini e le bambine "che non siamo riuscito a salvare. Venti marce non sono bastate, e forse altre venti non basteranno". GUARDA le foto La voce si rompe dalla commozione. Sara Rossi, giovanissima, legge il messaggio del presidente della Repubblica. Viene ricordata la lettera di un istituto del parmense, la buona scuola. Il sindaco di Perugia Andrea Romizi ricorda il mezzo secolo dell'invenzione di Capitini, trascendenza e tolleranza (GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA AL PRIMO CITTADINO). "Che la pace sia con voi" è il saluto di Zaira, rappresentante dei giovani musulmani di Perugia, che ha condannato ogni terrorismo, a partire da quello islamico che uccide i valori di quella religione. Il rappresentante di un istituto comprensoriale di Senigallia e il saluto di Pierpaolo Tanzi, del consiglio dei ragazzi di Varano, nel parmense, ha dato il via alla marcia verso Assisi. GUARDA IL VIDEO A lanciare il suo messaggio di pace anche don Ciotti: "Dobbiamo cambiare le nostre coscienze" (GUARDA IL VIDEO). "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace", lo slogan di Libera. "Non esiste una via per la pace, la pace è la via", è il cartellone delle delegazioni dal mondo. "Pace, cultura scuola sicurezza". E quasi a chiudere "Nonviolenza" a lettere cubitali, il volto stampato del mahatma. Non mancano striscioni contro Israele e un "fuori l'Italia dalla Nato".   GUARDA LE FOTO "O uomini abbiamo fatto di voi popoli liberi affinché vi conosceste a vicenda", campeggia in un lungo manifesto portato da ragazze col velo a parafrasare il passo biblico. "Camminando insieme costruiamo ponti di legalità e pace" dal gruppo di Reggio Calabria. Queste e molte altre le scritte alla marcia, in un mare denso di bandiere arcobaleno. Assenti le bandiere dei partiti, meno folte del solito quelle delle sigle sindacali.