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Non era un orco, padre può riabbracciare sua figlia

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Maurizio Muccini
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Il muro di gomma si è spezzato. E l'angoscia ha lasciato spazio finalmente alla felicità. Che si è materializzata solo qualche giorno fa, quando un giovane padre ha potuto riabbracciare la figlia di 16 anni. Tornata in famiglia dopo l'affidamento temporaneo in una casa protetta del Trasimeno. Una battaglia vinta dal giovane genitore che, dal lontano febbraio, era stato etichettato come un orco per via di due schiaffi rifilati alla sua ragazzina dopo un fatto allarmante accaduto in casa. Lei, non vedente dalla nascita, era finita nella trappola di un pedofilo conosciuto via internet. E proprio in quella circostanza era stata scoperta dal papà in atteggiamenti "spinti". Da qui la punizione, non certo violenta. Ma da quel preciso istante è iniziato il calvario dell'ecuadoriano Ivan Dominguez e di sua moglie (da anni a Perugia). "Una versione di un insegnante di sostegno aveva fatto scattare la denuncia nei miei confronti - racconta - mi hanno subito giudicato incapace di accudire i figli". Ma l'incubo, dopo tanti mesi, alla fine è terminato. Con un abbraccio tenero e interminabile. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di domenica 12 ottobre