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Bimba colpita da vite, la ricostruzione non convince

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Roberto Minelli
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La grande paura sembra ormai alle spalle. Sono infatti migliorate le condizioni della piccola atleta di nove anni che, nel primo pomeriggio di venerdì scorso, è stata colpita al collo da una vite scagliata da un tosaerba mentre stava per iniziare gli allenamenti presso lo stadio Santa Giuliana, a Perugia (LEGGI L'ARTICOLO). La ragazzina, seguita costantemente dalla Chirurgia vascolare del Santa Maria della Misericordia, ha superato bene la fase post operatoria (si era reso necessario un intervento di oltre due ore). Che ha escluso definitivamente ogni possibile complicazione. Intanto sulla drammatica vicenda, dai contorni ancora poco delineati, sta indagando in questi giorni la divisione anticrimine della questura. Magari per accertare eventuali responsabilità, viste soprattutto le gravi lesioni provocate dal quel frammento metallico partito come un proiettile. Per prima cosa è stato ascoltato l'uomo che stava manovrando il macchinario tosaerba, che ha spiegato agli investigatori come si è articolato il suo intervento e soprattutto per conto di chi stava lavorando in quel preciso istante (durante gli allenamenti). Inoltre sono stati sentiti i familiari della giovane, oltre ad altre persone presenti in quel preciso istante. Al momento non ci sarebbero indagati. “Anche se - come affermato dalla questura - si sta cercando di ricostruire alla perfezione i fatti. Fatti ancora non del tutto chiari, che necessitano di un maggiore approfondimento”.