Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rudy vuole tornare libero, chiesto il "super sconto" di pena

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Rudy vuole la liberazione anticipata. E pretende un super taglio della pena. L'unico ad essere dietro le sbarre per la morte di Meredith Kercher intende uscire prima dello scadere dei 16 anni e sta facendo di tutto per ottenere gli sconti previsti dalle nuove norme svuota-carceri. Al no del giudice di sorveglianza a un ulteriore “sconto”, dalla cella del Mammagialla di Viterbo prende carta e penna per incaricare i suoi avvocati di presentare reclami e impegnative. Risultato: il tribunale di sorveglianza di Roma fissa l'udienza in camera di consiglio per il 10 ottobre. Da una parte infatti erano stati accolti altri 45 giorni in meno rispetto al periodo che gli è stato inflitto dalla corte d'assise d'appello nel processo con rito abbreviato il 22 dicembre del 2009, tuttavia la stessa toga rileva che “non può essere concessa la richiesta di integrazione perché risulta attualmente in esecuzione la pena inflitta per il reato di cui all'articolo 4 bis del codice (legge 354 del 1975)”. Gli avvocati di Rudy, Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, attaccano su più fronti. “Se la liberazione anticipata ordinaria - sostengono nel ricorso i legali dell'ivoriano - è misura pacificamente diretta a tutti i condannati, è illegittimo, irragionevole nonché discriminatorio aver introdotto preclusioni insuperabili per i condannati per i reati ostativi relativamente alla possibilità di beneficiare della liberazione anticipata speciale di 75 giorni e/o dell'integrazione di 30 giorni per ogni semestre rispetto al quale il condannato ha già ottenuto la decurtazione ex articolo 54”. Al rilievo che punta a diventare caso di scuola e precedente di giurisprudenza, si affianca anche un altro appunto: tutto legato ai tempi. L'istanza sulla liberazione anticipata, ordinaria e speciale, viene presentata al Guede i primi giorni del gennaio 2014 (protocollata il 12 febbraio 2014), vigente il decreto legge del 23 dicembre 2013 che consentiva la decurtazione dei 75 giorni più altri 30 giorni di integrazione nei periodi dove era già stata concessa la liberazione anticipata anche per i reati di cui all'articolo 4 bis, prima dunque delle modificazioni in senso contrario della legge 10 del 21 febbraio 2014. Secondo Gentile e Cozza il tribunale di sorveglianza avrebbe avuto tutto il tempo per concedere lo sconto prima della nuova norma.