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Perugia, si iscrive al concorso senza documento ma il Tar le dà ragione

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Francesca Marruco
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Non era stata ammessa a sostenere la prova concorsuale per un posto da chirurgo vascolare all'azienda sanitaria di Perugia perché nella domanda che aveva presentato, non aveva allegato la sua carta di identità. La dottoressa ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo dell'Umbria che l'ha prima fatta riammettere e poi, ha decretato che l'aver inviato la domanda di partecipazione con posta pec funge anche da garanzia sull'identitià della persona. E' quanto si legge nella sentenza numero 124 del 2020 che condanna l'azienda ospedaliera al pagamento delle spese legali e accoglie il ricorso della professionista. il Tar ha dato ragione alla dottoressa, che è stata riammessa al concorso e si è classificata quarta in graduatoria.