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Luce e gas, quando il cliente diventa vittima

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Eleonora Sarri
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Contratti di luce e gas, quando il cliente diventa una vittima e si ritrova con bollette di operatori con cui non pensava di avere un contratto, oppure, le bollette sono molto più salate di quanto si aspettava, dopo aver scelto un nuovo operatore proprio per pagare di meno. “E' un problema che sussiste da quando hanno liberalizzato il mercato”, dice Alessandro Petruzzi che come presidente di Federconsumatori di Perugia di casi ne ha seguiti parecchi. VOTA il sondaggio Fermo restando che la stragrande maggioranza dei rappresentanti che propongono agli utenti offerte commerciali tramite contatto diretto sono onesti e professionali, l'associazione dei consumatori dà qualche consiglio per evitare di incorrere in situazioni spiacevoli. La prima regola è quella di far “decantare” ogni proposta di cambio di contratto. Tradotto: “Meglio aspettare almeno un giorno e prendersi tempo per leggersi tutto, chiedendo al rappresentante di tornare il giorno seguente”. La seconda: “Mai mostrare la fattura del gas, perché contiene un codice che è l'equivalente della carta di identità del contatore e può essere usato per fare un nuovo contratto. Ci sono stati episodi in cui il codice è stato probabilmente anche fotografato col cellulare”. Poi, c'è il fatto che talvolta vengono tirate in ballo possibilità di sconto che tuttavia non sono ben comprese dal consumatore. Altra informazione preziosa: “Se ci si accorge di ritrovarsi con un contratto non voluto, entro sette giorni si può disdire e senza pagare alcuna penale, come previsto dal codice del consumo”. “Riceviamo settimanalmente segnalazioni da persone che si lamentano per bollette di luce e gas troppo alte dopo aver cambiato operatore, una scelta che, invece, si fa proprio per convenienza economica”, dice anche l'avvocato Antonio De Angelis, presidente di Confconsumatori di Terni. “Non si tratta di truffe. Succede, piuttosto, che nei contratti determinate voci non risultino chiare al consumatore, che così di trova a pagare più di quanto aveva immaginato”, dice De Angelis. Ma c'è anche un altro grosso ostacolo a fronte del quale l'utente decide addirittura di tornare all'operatore di partenza: “E' l'impossibilità riscontrata di avere una comunicazione efficace e diretta con il nuovo operatore”. L'indicazione principale resta una: “Non fare scelte su due piedi”.