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Lav contro caccia con l'arco, già raccolte centinaia di firme

Stefania Piccotti
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Ammontano già ad un centinaio le firme cartacee raccolte nella sola mattinata del 9 agosto dagli attivisti della Lega Anti Vivisezione di Perugia nel gazebo allestito in via Mazzini contro la caccia di selezione con l'arco. Alla fine di luglio la III Commissione consiliare della Regione dell'Umbria ha espresso parere favorevole sulla modifica dello statuto che introduca l'arco tra le armi consentite per la caccia degli ungulati. “La raccolta prosegue anche online nella pagina FB dell'associazione” ha affermato Graziella Crescentini Gori, responsabile della sede Lav a Perugia, per “fare pressioni contro la pratica venatoria, che seppur legalmente ammessa dalla legge nazionale, è atroce”. A settembre la Giunta regionale voterà la delibera della Commissione, e dalle prossime settimane proseguirà l'opposizione degli animalisti perugini, che hanno già ricevuto l'appoggio del vicepresidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi. Tenteranno di estendere la protesta a tutto il territorio umbro e d'interpellare i rappresentanti di tutte le istituzioni locali, a partire dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi, dal suo vice Urbano Barelli, competente in tutela degli animali, fino alla assessore regionale con delega alla Caccia Fernanda Cecchini.