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Furti in piazza Partigiani, la rabbia di residenti e commercianti

Roberto Minelli
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Continuano i furti in piazza Partigiani, a Perugia. Una zona che, specialmente al calar delle tenebre, è territorio di conquista per delinquenti, spacciatori e tossici. I locali commerciali sono oggetto di continui tentativi di effrazione. L'ultimo ha interessato il “Bar Cristallo” e l'attiguo studio medico. Esiguo il bottino anche perché i malviventi sono riusciti ad entrare solo nello studio medico, trafugando alcuni cosmetici per un valore di qualche centinaio di euro. Al bar hanno fatto solo danni, non essendo i malviventi riusciti a forzare completamente le chiusure. Il titolare del bar ha affermato di aver ricevuto già due visite in questa settimana, innumerevoli nei mesi precedenti. “Ormai non le conto più. Cercano di entrare forzando le vetrine, producendo una serie di danni che puntualmente è superiore al bottino che riescono a trafugare. Non ho nemmeno più la forza di sporgere denuncia, tanto non serve a niente” dichiara il titolare, “si perde solo mezza giornata a fare la fila in caserma, ma i risultati non si vedono”. E intanto ci si rimbocca le maniche, si chiamano i fabbri per riparare i danni prodotti dalle effrazioni e il gestore lancia una provocazione: “Visto che ormai non lascio più niente di valore all'interno del negozio non chiuderò più le porte così almeno entreranno agevolmente e non mi danneggeranno più le vetrine”. Una residente passa per caso e si ferma a commentare: “Siamo in balia di questi delinquenti che ormai si permettono di tutto. Spacciano, si drogano e rubano. I miei figli non li posso nemmeno far avvicinare al giardino condominiale che è disseminato di siringhe”. Un altro residente dice: “Siamo costretti a vivere in trincea. E' ridicolo che in un'area dove c'è un Terminal Bus dove transitano centinaia di migliaia di passeggeri all'anno non ci sia una presenza delle forze dell'ordine. Non chiediamo un posto di polizia fisso, che peraltro sarebbe auspicabile visto il numero di utenti del Terminal, ma almeno la presenza delle forze dell'ordine visto che la stessa area è un posto di ritrovo di pusher e tossicodipendenti”.