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"Situazione insostenibile al canile, Romizi intervenga o faremo denuncia"

Uno degli ospiti del canile

Eleonora Sarri
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La Lav dice basta e annuncia di essere pronta a rivolgersi alla magistratura se non verrà messa subito mano alla situazione del canile sanitario di Collestrada. GUARDA le foto "La struttura - spiega Graziella Crescentini Gori, responsabile Lav - è un pozzo di San Patrizio dove i fondi pubblici non sono mai arrivati a sanare una struttura nata nel 1995 per 30 cani e che ne ospita sempre intorno ai 150. La messa a norma del canile necessitava dell'approvazione da parte del consiglio comunale di una variante al Piano regolatore, richiesta che è stata inoltrata e, quindi, approvata solo il 31 marzo 2014 insieme a un nuovo impegno di spesa di 350.000 euro per la realizzazione degli interventi previsti, dopo anni di richieste pressanti dei cittadini e della nostra associazione che, finalmente, hanno ottenuto un intervento diretto dell'ex sindaco". Dalla Lav ricordano poi la lunga battaglia fatta per arrivare a una soluzione.  "Denunciammo anche le gabbie di metallo dei cani, le cui dimensioni sono fuori legge, perché le trovammo poste sotto il sole e prive di schermatura, tanto che fummo costretti, durante l'agosto 2013 a intervenire con alcuni volontari per farvi sistemare una rete ombreggiante. Denunciammo la mancanza di quelle sezioni indispensabili alle attività sanitarie per l'espletamento delle quali mancano, o scarseggiano, farmaci e apparecchiature, di cui spesso viene fatta richiesta alle associazioni di volontariato". In questi giorni di caldo la Lav è tornata al canile. "Nessun lavoro di ristrutturazione è iniziato e le gabbie sono sempre lì, con il loro metallo arroventato dai raggi del sole. Solo un pezzo di plastica nera, fermato con quattro mattoni copre parte di tre o quattro gabbie. La Lav fa appello al sindaco, Andrea Romizi, perché intervenga immediatamente a sanare una situazione, che la sua Amministrazione trova oramai arrivata allo stremo, sia per le esigenze degli animali che per quelle della collettività locale intera, e si riserva di inoltrare denuncia alla magistratura".