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Rapimento e uccisione di Ares, la paura tra i proprietari di cani è tanta

Ares

Eleonora Sarri
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Al tam tam dei giorni scorsi per dare un contributo al ritrovamento di Ares, tra i proprietari di cani adesso si è sostituito lo sconcerto per l'atroce fine del povero Amstaff, seviziato e lasciato morire nei pressi di Assisi dopo che era stato rapito a Perugia. Sconcerto e paura per un gesto assurdo e incredibile. Non è la prima volta che un cane viene rapito in centro, qualche anno fa un cagnolino di piccola taglia, sempre di razza, venne rubato in corso Vannucci e poi ritrovato, a distanza di mesi, mentre vagava in condizioni pietose, per le campagne di Bastia Umbra. In quel caso si pensò a un rapimento per utilizzare il cane per la riproduzione, ma in questo caso, con un epilogo tanto atroce, gli interrogativi restano. E tra i proprietari di cani, di qualsiasi razza, il riferimento al povero Ares in queste ore è inevitabile. C'è chi si organizza come può, cercando di evitare di portare a spasso il cane in vicoli solitari oppure cerca "rinforzi", mettendo insieme una sorta di "squadra" con altri proprietari per non restare da solo. Insomma quanto accaduto al povero Ares ha inevitabilmente creato un allarme e sta cambiando le abitudini di chi adesso, con il proprio quattrozampe, si ritrova a uscire con la paura.