Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Firmata la concessione ventennale per l'aeroporto

Eleonora Sarri
  • a
  • a
  • a

Firmata la concessione ventennale per l'aeroporto San Francesco. Soddisfatta la Regione, così come la Sase, che sottolinea le nuove opportunità di sviluppo che si aprono. VOTA il sondaggio Il sigillo è arrivato nella mattinata di mercoledì 14 maggio al ministero dell'Economia a Roma. L'atto è un passaggio fondamentale per programmare il futuro dello scalo umbro, soprattutto nell'ottica dell'ingresso di un nuovo socio. A questo punto non rimane che mettere in pratica il piano di rilancio che ha come obiettivo per i prossimi due anni quello di far transitare 400mila passeggeri da Sant'Egidio. Nell'esprimere grande soddisfazione, la rappresentante della Presidenza della Regione Umbria e il rappresentante dell'assessorato regionale alle Infrastrutture e trasporti hanno voluto innanzitutto rivolgere un particolare ringraziamento ai Ministri Lupi e Padoan. "Ora – sostengono dalla Regione - si apre una nuova sfida ancora più complessa, quella di compiere un ulteriore passo avanti verso il progressivo incremento dei volumi di traffico e verso la ricerca di partner industriali in grado di consolidare ruolo e funzione dell'aeroporto incluso tra gli scali di interesse nazionale dalla bozza del Piano aeroporti elaborata dal ministro Maurizio Lupi".  Nel ribadire anche il significato che gli aeroporti regionali rivestono per favorire lo sviluppo locale e per migliorare l'accessibilità territoriale, è stato infine sottolineato l'apporto determinante che infrastrutture come il “San Francesco d'Assisi” possono garantire per il raggiungimento degli obiettivi di coesione territoriale, di sviluppo economico dei territori e di incremento degli standard occupazionali. "Tali infrastrutture – per i rappresentanti dell'esecutivo - possono infatti costituire anche una apprezzabile riserva di capacità aeroportuale rispetto ai grandi scali caratterizzati da crescenti livelli di congestione e possono garantire significativi flussi di turismo “incoming”, migliorando la competitività delle piccole e medie imprese nell'accesso ai mercati".