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Schianto a Bosco, ipotesi di omicidio colposo

L'incidente a Bosco (foto Belfiore)

Roberto Minelli
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Omicidio colposo. E' questo il capo d'accusa su cui indaga la Procura dopo l'incidente mortale di Bosco. Uno schianto devastante, quello lungo la Tiberina che ha spezzato i 21 anni di Arturo Arevalo, venezuelano residente da anni a Perugia. Per fortuna la ragazza di 18 anni di origine cubana, che si trovava sul sedile posteriore e che per l'urto è stata sbalzata fuori dall'abitacolo è stata dichiarata fuori pericolo di vita dai medici della struttura complessa di Ortopedia, dove si trova ricoverata per una brutta frattura al femore destro, oltre che per un forte trauma cranico. Vanno sicuramente meglio le cose per gli altri ragazzi, che hanno riportato solo contusioni di lieve entità. Intanto proseguono le indagini per individuare le esatte cause del tragico sinistro. Con gli investigatori chiamati a ricostruire gli istanti prima del ribaltamento della vettura. E per questo il giovane che si trovava alla guida della Fiat Panda è stato sottoposto all'esame tossicologico. Per accertare se in quel preciso istante fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti (aperto un fascicolo in procura per omicidio colposo). Restano al momento solo alcune indiscrezioni.