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Tenta di disfarsi di un passpartout per Panda ma viene denunciato

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Eleonora Sarri
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Controlli a tappeto lunedì 5 maggio nella zona di Fontivegge, Ellera e Corciano. I servizi sono stati disposti dal questore Carmelo Gugliotta e coordinati dal commissario capo Adriano Felici. In azione le Volanti coadiuvati da agenti del Reparto prevenzione crimine. Obiettivo, contrastare i reati predatori e l'immigrazione clandestina. Il bilancio è di un arresto, una denuncia all'Autorità giudiziaria, 73 persone identificate, di cui 24 pregiudicati, e 23 autoveicoli controllati. In un bar di via Settevalli un uomo  ha tentato di disfarsi di un passpartout per Fiat Panda, ma è stato intercettato e denunciato dalla polizia. Appena si è accorto dei poliziotti, si è diretto in tutta fretta verso l'uscita posteriore del bar e ha gettato qualcosa ad alcuni metri di distanza, ma gli agenti hanno visto tutto recuperando l'oggetto, un passepartout per auto del tipo Fiat Panda. L'uomo, già conosciuto per reati contro il patrimonio, ha ammesso che quella chiave alterata era sua, senza però dare la minima spiegazione sul perché ne fosse in possesso. Così la polizia ha sequestrato il passepartout e lo ha denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Manette ai polsi, invece, per un tunisino di 46 anni intercettato dagli agenti del Reparto prevenzione crimine sulla strada Olmo – Valle, all'altezza di via dell'Alabastro. Alla vista degli agenti l'uomo ha affrettato il passo ma è stato raggiunto dagli agenti ai quali ha detto di non avere con se i documenti. Pertanto il magrebino è stato condotto in Questura e fotosegnalato. In questo modo è stato possibile accertarne l'identità e constatare la pendenza, nei suoi confronti, di un ordine di carcerazione per una precedente condanna per spaccio di stupefacenti. Dovendo il tunisino ancora scontare sei mesi di reclusione, la Polizia lo ha arrestato e portato al carcere di Capanne.