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Aeroporto Perugia, volo dirottato su Roma, Sase: "Allarme cinghiali il giorno prima, c'era pericolo nebbia"

Federico Sciurpa
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Arriva la spiegazione della Sase sull'annullamento dell'atterraggio del volo Milano-Perugia di questa mattina, sabato 11 gennaio, poi dirottato su Roma. Per approfondire leggi anche: Scatta l'allerta cinghiali ma a fare dirottare il volo su Roma è la nebbia "La Sase - spiega in una nota - ritiene urgente ricostruire la verità assoluta, inconfutabile e verificabile dei fatti. Nella giornata di ieri la presenza di alcuni cinghiali all'interno del perimetro dell'aeroporto, cosa piuttosto frequente in tutti gli aeroporti italiani (essendo capaci i cinghiali di scavare percorsi sotterranei), ha comportato l'immediata chiusura dello scalo e l'attivazione del cosiddetto "notam" una sorta di "avviso ai naviganti" che comporta il rispetto dell'allarme prodotto. In serata una volta liberata la superficie dalla presenza degli animali il problema era già risolto, pronti dunque per la regolare riapertura mattutina, così che alle ore 7 di questa mattina è stato ritirato ufficialmente l'allarme (notam), decisione di grande rilievo viste le immense responsabilità collegate ad essa. Di conseguenza - continua ancora la Sase - la partenza del volo Milano-Perugia delle 7.30 non è stato condizionato da alcun impedimento, il ritardo del decollo di oggi di 15 minuti rientra nei termini assolutamente fisiologici alle operazioni di imbarco ed al traffico aereo del momento, ed è dipeso esclusivamente dalle decisioni del comandante del velivolo. Durante il volo la Torre di Controllo dell'aeroporto San Francesco (come tutte le Torri appartenente ad un ente nazionale totalmente indipendente dagli scali) ha segnalato la presenza di nebbia con visibilità inferiore ai 500 metri, condizione che, in particolare per lo scalo umbro, impedisce al comandante di atterrare, a meno che lo stesso se ne assuma la totale responsabilità. È questo l'unico motivo per cui è stata presa la decisione di dirigere l'aeromobile su Roma, nonostante già da molte ore fosse cessato l'allarme cinghiali, assolutamente assenti dalla aviosuperficie già dalla serata di ieri".