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Boom di bollette e utenze pazze: sempre più istanze

Secondo il Corecom l'utente ottiene soddisfazione in circa il 70 per cento dei casi. Rimessi in tasca 893mila euro

Isabella Rossi
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La telefonia fa impazzire gli umbri con utenze che vengono disattivate e bollette inesatte. E' boom di istanze al Corecom per risolvere le varie situazioni come quella di una società a cui sono state spente due utenze senza informativa. A fronte di più bollette pazze crescono anche le istanze in favore degli utenti coi gestori costretti a pagare indennizzi. Gli utenti umbri ottengono infatti "soddisfazione" in prima istanza in circa il 70 per cento dei casi e rimettono in tasca, tra indennizzi e rimborsi ben 893.402 euro. E' questo il valore economico a vantaggio degli utenti umbri relativo al contenzioso 2013 trattato dal Corecom Umbria, il Comitato regionale per le comunicazioni che su delega dell'Agcom, amministra il contenzioso tra gli utenti e gli operatori di comunicazioni elettroniche, ovvero telefonia e pay tivù. Si tratta insomma di una cifra ragguardevole - più di un euro a residente umbro - ottenuta sommando i 655.994 euro relativi alle conciliazioni e 237.408 euro che riguardano, invece, le "decisioni" relative alle definizione di controversia. E la tendenza è anche in crescita. Le cifre dovute all'utente dai gestori telefonici sono infatti aumentate del 12%, rispetto al 2012, quando in seguito a conciliazioni e decisioni, hanno raggiunto i 784.560 euro.