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Rissa da far-west in pizzeria: duello a bottigliate e mazze da baseball

L'intervento della polizia ferma il parapiglia, quattro denunciati. Ognuno dei partecipanti accusa gli "avversari"

Andrea Niccolini
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Due gruppi di stranieri si sono “affrontati” con bottiglie anche una mazza da baseball mercoledì sera nella zona di Via Gallenga; la polizia ha acciuffato quattro persone coinvolte, che hanno fornito versioni opposte su chi sia stato a dare inizio alle ostilità. Quel che è certo è che si è trattato di una lite prolungata, che è nata nel parcheggio di un supermercato e ha raggiunto il culmine in una pizzeria poco distante, e che solo l'intervento delle Volanti ha impedito che lo scontro degenerasse. Erano le 20 quando uno dei dipendenti della pizzeria ha chiamato il 113, riferendo che alcune persone - due ecuadoriani e un rumeno, accompagnati da due donne sudamericane – erano entrate precipitosamente nel locale, riparandosi dietro un tavolo e afferrando un posacenere, come se fossero inseguiti da qualcuno e si preparassero a reagire. Poco dopo, in effetti, entravano due nordafricani, uno dei quali armato di mazza da baseball, e i due gruppi si affrontavano, anche scagliandosi contro alcune bottiglie di vetro. Grazie al pronto intervento della Polizia, nessuno dei contendenti ha avuto il tempo di procurare danni seri ai propri avversari: infatti, all'arrivo delle Volanti i due maghrebini sono scappati. Gli operatori non esitavano ad inseguirli, riuscendo a raggiungerne uno – poi identificato per S.F., tunisino, del 1992, munito di permesso di soggiorno - e a recuperare la mazza da baseball, mentre l'altro riusciva a dileguarsi. In seguito, gli equipaggi delle Volanti, bloccato il tunisino, facevano ritorno alla pizzeria, dove si cercava di ricostruire l'accaduto; i componenti del gruppo, un romeno – G.N.B., anno 1994 - e due ecuadoregni – F.M.G.A., anno 1989, e B.L.S.V., anno 1993 – dicevano di essere stati aggrediti dai maghrebini, il tunisino riferiva il contrario. La Polizia riusciva comunque ad accertare l'estraneità alla rissa delle due donne sudamericane, verificando inoltre che solo due contendenti – il rumeno e il tunisino – avevano riportato contusioni alle mani e alla testa e che nessuno si era ferito in modo grave. Pertanto, tutti e quattro gli stranieri venivano condotti in Questura, fotosegnalati e denunciati per rissa aggravata; la mazza da baseball veniva sequestrata.