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Conti in ordine per il Santa Maria della Misericordia: l'azienda ha pagato 173 milioni di euro di forniture

Orlandi: "Ridurre i tempi di pagamento delle forniture e abbattere i costi determinati dagli oneri finanziari è obiettivo prioritario"

Federico Sciurpa
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L'azienda ospedaliera di Perugia comunica che la direzione Contabilità e bilancio ha messo in pagamento tutte le fatture dei fornitori di beni e servizi che sono pervenute entro il 31 dicembre del 2013 e che sono risultate conformi agli obblighi contrattuali e alle vigenti prescrizioni normative. Dall'analisi dei pagamenti effettuati dai competenti uffici resta così confermato che l'azienda ha effettuato il pagamento di circa 173 milioni di euro di forniture entro i 60 giorni dal ricevimento della fattura. “L'azienda, così come ha tenuto sempre presente l'obiettivo dell'equilibrio economico, ha anche posto in essere tutta una serie di azioni, sia sul versante della riscossione dei crediti che sulle procedure amministrative dei pagamenti, tese a migliorare la propria situazione finanziaria - conferma il direttore generale Walter Orlandi -. La procedura di ridurre drasticamente i tempi di pagamento delle forniture e di abbattere i costi determinati dagli oneri finanziari da sempre viene considerato un obiettivo prioritario, conseguito grazie alla efficienza degli uffici amministrativi, con una attività coordinata dal responsabile Roberto Ambrogi. Nel 2013, l'ospedale di Perugia ha ricevuto dai fornitori 24mila480 fatture e ha emesso pagamenti per circa 173 milioni di euro che sono stati mediamente effettuati entro i 60 giorni dal ricevimento della fattura e dopo le verifiche e gli adempimenti imposti dalla normativa vigente, è risultato che i tempi di pagamento sono di circa 45 giorni. In un momento in cui si pone l'attenzione degli organismi europei sui tempi di pagamento dell'amministrazione pubblica – aggiunge il Orlandi - è motivo di orgoglio comunicare che le procedure poste in essere dagli uffici preposti, anche in un periodo di grave contingenza economica, hanno permesso il pieno rispetto della normativa europea, ponendo l'azienda ospedaliera in una posizione di rilievo a livello nazionale. Anche per quanto riguarda più direttamente i pagamenti a fornitori di presidi sanitari, che aderiscono ad Assobiomedica, che riguardano una percentuale inferiore al 5% del bilancio, i tempi di liquidazione permettono all'ospedale perugino di figurare tra le prime venti aziende sanitarie italiane".