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"Gemellaggio" tra il torcolo di San Costanzo e la greca Vassilopita

Tradizionale cena degli auguri dell'associazione culturale Umbria-Grecia “Alarico Silvestri”

Sandro Allegrini
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La Vassilopita come il torcolo di San Costanzo: si rinnova l'originale gemellaggio. Gli amici dell'associazione culturale Umbria-Grecia “Alarico Silvestri” hanno ripetuto la consuetudine di festeggiare San Costanzo con la classica “cena degli auguri”. Secondo tradizione, si è proceduto al taglio della Vassilopita (torta o “pane di Basilio”), con le monetine della fortuna. “In pratica, le monetine sono un prezioso simbolo di prosperità – spiega la presidente Teresa Vizzani – come nel torcolo di San Costanzo lo sono i canditi, l'uvetta, l'anice, i pinoli”. Dunque, un accostamento perfettamente coerente. “Nelle fette di torta si nascondono 5 monete. Poi si distribuisce il dolce a caso. Chi trova la monetina nella propria fetta vince il premio corrispondente”, chiarisce la presidente. Quest'anno il primo premio era costituito da un week end in una struttura di accoglienza prestigiosa. Alla cena di Costanzo-Basilio era ospite Iorgos Solomòs, presidente della comunità greca delle Marche, accolto da prestigiosi esponenti della peruginità. Con l'occasione, si è tracciato un bilancio delle attività svolte e sono stati illustrati i progetti in cantiere: dalle attività culturali alle iniziative sociali. L'evento più prossimo è la mostra fotografica itinerante (immagini delle isole di Paros e Antiparos), frutto del protocollo sottoscritto tra Grecia e Aba, nella persona del direttore Paolo Belardi. L'evento verrà ospitato – dal 7 al 14 febbraio – nei locali dell'Accademia di belle arti Pietro Vannucci, per poi dipanarsi nelle maggiori città della Magna Grecia.