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Arriva la Bulli Ask per fermare le violenze

Anna Maria Minelli
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Più del 50% dei ragazzi afferma di aver subito uno o più atti di bullismo. Sono i dati emersi durante la presentazione della Bulli Ask, l'ultima iniziativa Libertas Margot. Da sempre impegnata nel contrastare il fenomeno del bullismo, l'associazione, con sede nella Questura di Perugia, ha portato nell'istituto comprensivo Pascoli di Perugia il nuovo progetto, primo del genere in Italia. Attraverso un codice gli studenti hanno potuto collegarsi con il proprio telefonino e rispondere, in maniera anonima, alle domande elaborate dai professionisti dell'associazione insieme alla psicologa Lucia Magionami. Le domande sono state raccolte in un grafico mostrato ai ragazzi con le immagini proiettate su uno schermo, tutto in tempo reale. Lo scopo dell'iniziativa è azzerare il fenomeno attraverso un percorso con i ragazzi per imparare a difendersi e chiedere aiuto se vittime di bullismo o cyberbullismo. I dati emersi sono in linea con quanto accade nel resto del territorio nazionale, va anche segnalato che il 20% degli studenti ha dichiarato di non sapere cosa sia il cyberbullismo, dimostrando quindi di non conoscere quali conseguenze possano derivare da comportamenti scorretti sui social media. Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti per l'associazione gli esperti del settore per il contrasto al bullismo il presidente Massimo Pici, Roberto Carlotti, Martino Gasponi ed Emanule Florindi affiancati da Dramane Diego Wagué collaboratore del sindaco di Perugia Andrea Romizi e dalla professoressa Rosalba Proietti, responsabile del progetto della Pascoli sul bullismo. La Bulli Ask sarà portata anche in altre scuole della Provincia.