Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tutti i numerie le prospettivedel minimetrò

Intervista con Nello Spinelli - top manager perugino che l'ha battezzato e fatto crescere - che lo considera il suo gioiellino

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Il bilancio del minimetrò? Sarà in attivo. I milioni di euro erogati ogni anno dal Comune di Perugia? Verranno ridotti. Scenderanno sotto gli otto. Il numero dei passeggeri? Due milioni e mezzo l'anno, ergo 10.800 e rotti di media al giorno (tolti i 15 di stop ad agosto), e cioè la quota degli altri anni. Nessuna flessione. La guerra ai portoghesi? Si è fatta e ha portato ad un aumento dei ricavi del 16% su base giornaliera. Nello Spinelli - top manager perugino che l'ha battezzato e fatto crescere - lo considera il suo gioiellino. E' costoso, sul fronte passeggeri c'è tanto da fare, ma l'indice di virtuosità, ossia i costi coperti dal biglietto, sfiora il 50%. Umbria mobilità è sotto il 20%.  A proposito di Um, perché il minimetrò è rimasto fuori? Una scelta fatta prima della crisi dell'azienda unica...  “Le motivazioni che hanno fatto nascere l'azienda unica sono condivisibili e certamente il minimetrò fa parte del tpl. Ma mentre la fusione per incorporazione ha riguardato tutte aziende pubbliche, ricordo che Minimetrò spa ha una componente privata che ha contribuito alla realizzazione dell'opera. Ne discendono complessità di tipo giuridico, a cui si sono aggiunte valutazioni di tipo patrimoniale e finanziario, che non consentivano tale operazione e, in tal senso, mi sono espresso a suo tempo anche a difesa dei legittimi interessi dei soci ed in particolare del Comune di Perugia”.  Cosa succede per il minimetrò con la cessione del 70% di Umbria mobilità esercizio a Bus Italia? “Niente,Um continuerà a garantire il servizio sulla base di un contratto esistente. Per quanto riguarda invece la manutenzione c'è stata la stipula di un contratto diretto tra minimetrò e Leitner”.  E i passeggeri? Nonsono troppo pochi? “Il 2013 confermerà l'andamento del 2012 (circa 2.500.000 passeggeri), salvo una lieve ripresa nel secondo semestre. L'aumento dell'utilizzo del minimetrò è un obiettivo prioritario che scaturisce, per la società, dalla qualità del servizio e dalla comunicazione- marketing (attività svolta con determinazione), ma principalmente dalla politica trasportistica del Comune che deve essere sempre più orientata a favorire l'utilizzo del minimetrò, non solo per scelta strategica, ma anche perché gli spostamenti sono più rapidi e si abbatte l'inquinamento. Il confronto su questo è giornaliero. Ora stanno lavorando ad alcune opere ancillari”. Ma il Comune vi dà anche tanti milioni... “Si tratta del pagamento di un servizio pubblico. Certamente la società deve contenere i costi. E così è: il corrispettivo per il 2008-2010 è stato di 9.100.000 euro mentre per il 2011-2013 di 8.150.000. Stiamo lavorando per ridurlo ancora anche se ci sono limiti legati alla gestione, alla manutenzione ed alla sicurezza”.  Molti, soprattutto gli studenti, si chiedono perché non resta aperto la notte...  “La questione è l'utilizzo del sistema in tali fasce orarie e alla sostenibilità economica. Allo stato delle cose, non può prefigurarsi un prolugamento, salvo quelli che garantiamo in molte occasioni (es. Umbria jazz, Eurochocolate, Fiera dei Morti, iniziative collegate alle festività natalizie, Capodanno, etc…).”.  Teme per il bilancio? “I dati saranno ovviamente evidenziati con l'approvazione del bilancio al 31 dicembredi quest'anno , ma le ultime proiezioni fanno preconizzare una chiusura positiva che non potrà che tranquillizzare i nostri soci pubblici e privati”.