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Seconda rata Imuesentabile per case concesseai parenti di primo grado

Provvediemnto applicabile se l'Isee del proprietario non è superiore a 30.000 euro l'anno. Escluse le abitazioni di lusso. L'agevolazione e' applicabile ad una sola unita' immobiliare

Claudio Bianconi
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La giunta comunale di Perugia ha approvato una modifica alla sua delibera sul bilancio dello scorso 22 ottobre, in cui si propone al consiglio comunale di considerare, per quanto riguarda la seconda rata dell'Imu, come abitazione principale (quindi da esentare) anche quella concessa in comodato gratuito ai parenti in linea retta e di primo grado (genitori/figli) che la utilizzino come abitazione principale, nel caso pero' in cui l'Isee del proprietario non sia superiore a 30.000 euro l'anno, ed escluse le abitazioni di lusso (quelle accatastate nella categorie A1, A8 e A9). L'agevolazione e' applicabile ad una sola unita' immobiliare. Gli interessati - spiega una nota del Comune - devono presentare entro il 31 gennaio 2014 una dichiarazione redatta sul modello predisposto dagli uffici comunali competenti. "La giunta - ha spiegato l'assessore Livia Mercati - si e' avvalsa di una facolta' prevista da una recentissima disposizione nazionale, che e' entrata in vigore il 28 ottobre, quindi dopo la presentazione del bilancio in giunta. Questo provvedimento era stato gia' adottato dal Comune quando era in vigore l'Ici, ma poi la normativa sull'Imu lo aveva cancellato".