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Tutela dei minoristage per una retecontro gli abusi

Al percorso formativo hanno partecipato 35 specialisti, tra psicologi, neuropsichiatri, educatori, assistenti sociali e membri dell'unità competente multidisciplinare

Claudio Bianconi
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Si è concluso lo scorso 30 ottobre, alla scuola umbra di amministrazione pubblica "Percorso di formazione area specialistica", una delle articolazioni formative previste dal "Progetto integrato unità multidisciplinare abuso" (Piuma). L'iniziativa era finalizzata ad approfondire conoscenze specialistiche nell'ambito dell'intervento sociale, della valutazione e del trattamento clinico delle vittime di abusi e dei loro familiari e a contribuire a fondare la rete dei soggetti coinvolti  a livello territoriale. Al percorso  formativo hanno partecipato 35 specialisti, tra psicologi, neuropsichiatri, educatori, assistenti sociali e membri dell'unità competente multidisciplinare con l'obiettivo di promuove la costruzione di intese tra il sistema integrato dei servizi sociali comunali e dei servizi sanitari delle Asl con il sistema giudiziario, per rendere sempre più tempestivi ed efficaci i percorsi di tutela. Il corso, della durata di 49 ore, ha preso avvio il 19 marzo e ha visto l'intervento di docenti quali il professor Giovanni Battista Camerini e di magistrati coinvolti a livello territoriale, tra cui  la dottoressa Arcella, Tribunale per i Minorenni dell'Umbria e la dottoressa Milani Sostituto Procuratore (Pm) della Procura della Repubblica ordinaria presso il Tribunale di Perugia. La seconda parte del percorso è stata affidata all'associazione "Il faro" di Bologna che già ha realizzato un analogo modello d'intervento. La Scuola umbra di amministrazione pubblica affianca, dal mese di Marzo 2013, la Regione Umbria  nella realizzazione del progetto Piuma che prevede ulteriori due percorsi formativi. Il primo indicato come "Percorso di formazione - area sanitaria", realizzato da maggio a settembre, in  quattro edizioni, e rivolto a 100 addetti dell'Azienda ospedaliera di Perugia, pediatri, medici di pronto soccorso, infermieri, per condividere modalità di riconoscimento e di segnalazione in caso di maltrattamenti. Il secondo denominato  "Percorso di formazione per operatori di base", avviato lo scorso 30 settembre, e rivolto ad operatori  nell'area a sociale, sanitaria, giudiziaria, educativa. In questo caso  oltre 100 insegnanti di scuola  dell'infanzia e primaria, educatori di cooperative, assistenti sociali, personale Usl, rappresentanti delle Forze dell'Ordine stanno frequentando un corso di 21 ore sui temi dell'abuso e su modalità integrate d'intervento. Una modalità  d'intervento, ideata dal gruppo di progetto costituito da Regione Umbria, Comune di Perugia, Usl 1, Cooperativa Borgorete e Nuova Dimensione, che ha trovato concreta attuazione nella creazione dell'Ucm. Sempre nell'ambito del Progetto, domani 5 novembre, si tiene a Palazzo Donini il seminario "Sinergie istituzionali per contrastare il maltrattamento e l'abuso sui minori" organizzato dalla Regione Umbria.