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Sollecito: "Il mio futuro non è in Italia"

"Sono contumace e non latitante". Promette di tornare per il processo ma "non subito"

Federico Sciurpa
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Promette di tornare per il processo ma dice:"Il mio futuro è nella Repubblica Dominicana o in un altro posto in giro per il mondo, certamente non in Italia". A parlare è Raffaele Sollecito in un'intervista al settimanale "Oggi", in edicola domani (e anche su www.oggi.it). I contenuti vengono anticipati dallo stesso settimanale. "Oggi" ha intervistato a Santo Domingo Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox nel nuovo processo d'appello per l'omicidio di Meredith Kercher in corso a Firenze. "Sono contumace - ha detto  -, ma non latitante, almeno per ora. Sono partito esibendo il mio passaporto. Per fare il latitante, occorrono ingenti risorse economiche che io non ho. Occorrono amici che ti proteggano ma che in qualunque momento ti possono tradire. Sarebbe una vita d'inferno. Non la reggerei. Qui passo le mie giornate a imparare lo spagnolo e preparare un progetto per il mio futuro". Sollecito - si legge nella nota di Oggi - "promette anche" di tornare per il processo: "non so quando. Non subito. Forse per l'udienza del 6 novembre quando i carabinieri del Ris consegneranno i risultati dell'analisi sulla lama del coltello sequestrato nella mia cucina". "Ancora quel coltello - aggiunge - dove non esistono le mie tracce, dove forse ci sono quelle di Amanda perche' lo usava per cucinare, dove non ci sono quelle di Meredith e dove lo sporco e l'amido indicano che non è stato lavato".