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Minaccia madre e figlio per un debito di droga

Antonio Mosca
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Le indagini del commissariato di pubblica sicurezza di Orvieto erano iniziate poche settimane fa, a seguito di un intervento per una lite familiare. Gli agenti avevano raccolto la testimonianza di una mamma che aveva riferito di essere stata picchiata dal figlio minore, tossicodipendente, una situazione che durava da due anni. Immediati gli accertamenti che evidenziavano che il ragazzo era in effetti seguito dai servizi sociali, ma considerata l'insostenibiltà della situazione il giudice aveva disposto l'affido del giovane ad una comunità. Quando, alcuni giorni dopo, gli agenti della polizia sono andati a notificare la misura, hanno trovato la madre in un fortissimo stato di agitazione: aveva ricevuto una telefona la sera precedente, in cui le si intimava di pagare un debito di droga di 100 euro, contratto dal figlio, altrimenti sarebbe stata uccisa insieme a lui. La donna ha detto che la telefonata era stata fatta, in presenza del figlio, da una ragazza ed aveva consegnato il proprio cellulare agli agenti, che, in pochissimo tempo, sono arrivati all'identificazione dell'autrice: una 27enne residente ad Orvieto, convivente con un 25enne e con due bambini piccoli, in un appartamento dalle condizioni igieniche proibitive. Nella perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato della sostanza stupefacente e del materiale per il confezionamento delle dosi. Al termine di tutte le operazioni, la donna è stata denunciata per tentata estorsione, il suo convivente per spaccio di sostanze stupefacenti e il minore per maltrattamenti in famiglia.