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Frase choc, l'assessore chiede scusa e rimette le deleghe

Massimo Gnagnarini

Cesare Bertoldi
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"Desidero chiedere scusa pubblicamente per la frase riferita alla persecuzione del popolo rom durante la dittatura nazista estrapolata da un mio commento su Facebook. Sebbene tale infelice battuta fosse superata e da me stesso banalizzata già nello stesso contesto in cui era stata fatta, è stata comunque un'ingenuità averla pronunciata. Circa i miei sentimenti verso le vicende e gli orrori del nazismo sono la mia storia personale e politica a far fede". Così l'assessore comunale di Orvieto Massimo Gnagnarini che ha restituito le deleghe nelle mani del sindaco Giuseppe Germani. "La frase pronunciata è grave e va stigmatizzata in modo netto - afferma il sindaco di Orvieto - tuttavia conoscendo l'assessore, sono certo che non appartenga al suo bagaglio culturale, morale e politico. Nelle prossime ore, valuterò l'intera vicenda insieme alla giunta e alla maggioranza". Lapidario il segretario del Pd umbro Giacomo Leonelli sulla vicenda: “Parole molto gravi, che offendono la tradizione democratica della nostra terra e i valori del centrosinistra. Invito il sindaco di Orvieto a dissociarsi e a prendere i provvedimenti più consoni”. Alla carica anche i segretari dei circoli del Partito Democratico di Orvieto e quello di Sinistra Italiana. La polemica sul caso divampa e non accenna a placarsi.