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Muore mentre fa free climbing, la famiglia: "Forse un malore"

Giuseppe Magroni
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Un uomo di 62 anni, originario di Orvieto, è morto sabato 3 dicembre per le ferite riportate dopo che era precipitato da un'altezza di circa venti metri da una parete rocciosa ad Allumiere, Comune nelle vicinanze di Roma. L'uomo stava facendo free climbing, arrampicata sportiva. A dare l'allarme al 118 sono stati i suoi compagni di arrampicata. Sul posto è arrivata un'eliambulanza del 118 che l'ha trasferito nel più vicino ospedale attrezzato per le cure del caso, ma a nulla sono valsi i soccorsi. L'uomo è morto qualche ora dopo il ricovero. Sulla morte indagano i carabinieri della stazione di Allumiere.  Il fratello dell'uomo deceduto mentre effettuava una salita in cordata presso Allumiere, sabato 3 dicembre, ha precisato che "mio fratello non faceva e non ha mai fatto free climbing, era in cordata con tutte le dotazioni di sicurezza, casco, cintura, corde, ritenute di sicurezza e quant'altro serve per questo tipo di attività. La ricostruzione dell'incidente, secondo le testimonianze di chi era presente in cordata con lui, sembrerebbe (uso il condizionale poiché è in corso una indagine giudiziaria e autopsia che farà luce) che abbia avuto un malore e conseguentemente sia andato in confusione tanto da fargli perdere la cognizione di dove si trovasse, non rispondeva alle continue chiamate dei compagni i quali lo hanno visto sganciarsi dai moschettoni di sicurezza e precipitare al suolo con le conseguenze che conosciamo".