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"I gelati d'Italia", partenza sprint per la terza edizione

Davide Pompei
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“Siamo partiti bene. Il tempo sembra assisterci. E molti gusti sono finiti nel giro di poco tempo”. Parola di Fausto Bizzirri, ideatore de "I gelati d'Italia", la grande festa del gelato made in Italy che ha preso il via sabato 25 aprile a Orvieto alla sua terza edizione. Anche il sole, incerto nelle prime ore della giornata, alla fine ha fatto capolino a metà pomeriggio regalando alla città del Duomo invasa dai turisti un'occasione in più per trattenersi a percorrere un viaggio sensoriale nei sapori della penisola. Chi non ce l'ha fatta, avrà tempo comunque fino a domenica 3 maggio. GUARDA LE FOTO DELLA PRIMA GIORNATA E sì, perché quest'anno, viste le 60.000 presenze della passata edizione, l'organizzazione ha deciso di prolungare fino a 9 giorni - con due fine settimana strategici come il 25 aprile e il ponte del primo maggio - la durata dell'evento. Uno sforzo logistico importante per una scelta in controtendenza con gli eventi del settore, che ha voluto però corrispondere all'entusiasmo contagioso con cui gli appassionati hanno accolto la manifestazione fin dal suo inizio. Più giorni daranno più opportunità a chi ama il gelato di arrivare ad Orvieto e visitarne il centro storico, i monumenti, le opere d'arte. Con il gioiello del gotico a far da cornice, sono intanto tornate a brillare anche le sculture in ghiaccio. Organizzato da BmB Events con il patrocinio di Regione dell'Umbria, Comune, Provincia di Terni, Camera di Commercio di Terni, Gal Trasimeno Orvietano e il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, "I Gelati d'Italia" è stato apprezzato sia dalla città che dai tanti visitatori provenienti da fuori regione. Toscani e romani, in prevalenza, ma anche napoletani. Il campanilismo, tuttavia, si mette da parte di fronte ai numerosi gusti che, anche quest'anno, è possibile assaggiare. Quello che va per la maggiore? É decisamente presto per dirlo. Tra quelli del Nord proposti in piazza Duomo, però, va forte il Cremino. Il gelato alla nocciola del Piemonte con strati di cioccolato alla gianduia ha, infatti, letteralmente conquistato i più piccoli. In piazza della Repubblica, in cima alle preferenze del primo giorno, almeno sul fronte degli assaggi, sventola la bandiera della Campania. Merito del gelato "Babà" al gusto di chantilly arricchito con babà al rum. Ha, invece, il sapore della frutta di stagione, quello della Basilicata con il gelato alla ricotta e fragoline di bosco. Il gelato più degustato all'ombra del palazzo del Capitano del Popolo, per le regioni del Centro Italia, sembra essere stato quello delle Marche: il fiordilatte variegato con amarene di Cantiano. Si è, però, difesa l'Umbria con l'insolito gelato al miele con infusione alla lavanda di Castelnuovo.