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Muore dopo una settimana di agonia il giovane che si era dato fuoco in un bar di Ficulle

L'ospedale Sant'Eugenio di Roma

Giuseppe Magroni
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E' morto all'ospedale Sant'Eugenio di Roma dopo una settimana di agonia l'operaio 28enne di Fabro che nella serata di venerdì 3 gennaio aveva cercato di uccidersi dandosi fuoco nei pressi di un bar di Ficulle. Erano stati alcuni clienti del bar a spegnere le fiamme che l'avevano avvolto e a dargli i primi soccorsi. Il ragazzo era stato ricoverato prima al Santa Maria della Stella di Orvieto poi, vista la gravità delle ustioni, all'ospedale Sant'Eugenio di Roma. All'inizio il 28enne non sembrava in pericolo di vita poi la situazione è peggiorata fino a precipitare nelle ultime ore. Ancora avvolte nel mistero le cause di quello che oggi è diventato un suicidio. Secondo quanto riferito dai testimoni ai carabinieri della compagnia di Orvieto, il giovane aveva trascorso la serata nel bar di Ficulle fino alle 21. Si era poi diretto verso la sua auto e da questa aveva preso una tanica di benzina riversandosi addosso il liquido e dandosi fuoco. Sembra che le ragioni del gesto siano da ricondursi a motivi personali. L'uomo si era sposato nel 2018 con una donna, che abita in paese, e da cui si era separato l'anno successivo. Sembrano esclusi motivi economici.