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Polizia ferroviaria a rischio chiusura, è nella lista dei tagli del Viminale

A lanciare l'allarme il segretario nazionale dell'Ugl Girella: "Scelta grave e incomprensibile"

Roberto Minelli
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Aleggia lo spettro della chiusura sul posto di polizia ferroviaria. Dopo il tribunale, l'Orvietano rischia ora di vedersi sottrarre anche un altro presidio di sicurezza. Suona l'allarme il segretario nazionale dell'Ugl Polizia di Stato e sostituto commissario in servizio a Orvieto Filippo Girella. “Il Ministero dell'Interno - dice - ha preparato un piano per la revisione dei presidi e degli uffici della polizia su tutto il territorio nazionale, in funzione del fatto che la conclamata carenza degli organici ha reso necessaria un'articolata razionalizzazione delle risorse e dei presidi”. Anziché programmare assunzioni, si procederebbe così alla chiusura di alcuni presidi. E nella lista stilata dal Dipartimento della pubblica sicurezza del Viminale figura anche il posto di Orvieto. “L'ipotesi di chiusura selvaggia dei presidi con relativo trasferimento del personale - afferma Girella - ha dell'irrazionale. Il progetto del Ministero non fa alcun riferimento a come poter garantire la sicurezza in assenza di presidi". Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 28 febbraio a cura di Davide Pompei