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L'Umbria a trazione Tesei

la foto twittata da Matteo Salvini per irridere i responsabili dei partiti che hanno dato vita al patto giallorosso e il premier Conte

La composizione di giunta e consiglio. Tutti gli eletti e gli esclusi. Lo psicodramma degli uscenti

Davide Vecchi
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Davide Vecchi
Il giorno dopo al voto, sedimentate rabbie ed entusiasmi di vinti e vincitori, si può allargare lo sguardo dal risultato. Il trionfo di Tesei è un passaggio storico per l’Umbria che può aprire una stagione di rinascita di questo territorio. La compostezza mostrata dal neopresidente e dal suo sfidante, Vincenzo Bianconi, lascia sperare che possa finalmente terminare la stagione della premialità riservata ad amici e simpatizzanti di una sola parte politica e arrivi il tempo della meritocrazia. Chi ha preceduto Tesei ha mostrato il peggio possibile, fino a non votare il bilancio per metterla in difficoltà: Tesei ha appena due mesi per approvarlo, troppo poco per compiere una preliminare due diligence sull’eredità ricevuta. E in 49 anni negli spazi dei freddi numeri può esserci di tutto. A cominciare dal mandate agreement stipulato con la banca giapponese Nomura a garanzia della cessione di Monteluce con pesanti penali a carico di palazzo Donini. Ma c’è molto altro. L’augurio (e la speranza) è che il Pd non si sottragga alle sue responsabilità e sia collaborativo come lo sarà Bianconi. Del resto è per il bene dell’Umbria. Vedremo presto a chi interessa davvero. E a chi no.