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Atletico, tradizione e futuro

Il sodalizio nato nel 1983 vanta 211 giovani dai Piccoli Amici fino agli Allievi regionali

Davide D'Acri
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La Roma academy come fiore all'occhiello, il rapporto con le scuole, lo sguardo al mondo femminile e tanti giocatori lanciati nel calcio professionistico. Nella sede dell'Atletico Gubbio, ai campi di Zappacenere, c'è un quadro alle spalle della scrivania del direttore generale. Ci sono le foto formato tessera dei campioncini nati e cresciuti nel vivaio arancio nero. Ettore Marchi, oggi nel Monza di Berlusconi, Giacomo Casoli in C a Catanzaro, Moreno Zebi attuale diesse del Novara, Angelo Ercoli un passato in C con il Gubbio, Tommaso Cancellotti in B a Cittadella e Luca Pierotti per tanti anni calciatore professionista e nella passata stagione vice tecnico nel Bassano di patron Rosso. Nel riquadro non c'è, ma qui si è formato pure Luca Ricci, talentino dallo scorso anno in pianta stabile con il Gubbio. Poco più in là, incorniciata, una missiva per i genitori che vengono a vedere le partite: “Lo sai papà che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia, quando ti sei arrampicato sulla rete di recinzione urlando contro l'arbitro. Non ti avevo mai visto così…”. La lettera continua, ma il messaggio che in casa Atletico vogliono mandare è chiaro fin da subito: qui, prima di tutto, regole comportamentali. In campo e sugli spalti. La società, del resto, ha tradizione e blasone nel settore giovanile. Nasce nella stagione 1983-84, una breve apparizione nei campi del Beniamino Ubaldi su idea dell'indimenticato Peppe Angeloni e di Lele Mengoni che coinvolgono subito Fernando Barbetti (attuale presidente, vice Alessandro Nicchi). Ecco, allora, gli impianti sportivi di Zappacenere con i primi istruttori Enrico Nicchi, Luciano Cambiotti (a lui è dedicata la struttura) e Fausto Coppari. La famiglia Barbetti (impegnato in prima persona anche Filippo)si è spesa nel corso degli anni per migliorare e arricchire l'area sportiva. Oggi sono 211 i giovani dell'Atletico Gubbio, dai Piccoli Amici agli Allievi regionali. “Lavoriamo con le scuole primarie – spiega Marco Bettelli, diggì del club –, dove seguiamo progetti di attività motoria, guardiamo al mondo femminile e puntiamo molto sull'attività di formazione: abbiamo 10 istruttori con patentino Uefa B e due di calcio a 5 di primo livello”. Primo Brunelli, Pietro Mariucci, Gabriele Genghini, Marco Raffaelli e Wagner Leite, coordinati da Lele Rossi, sono laureati in Scienze motorie. “Tutti i gruppi – prosegue Bettelli – hanno due istruttori e in totale ci sono tre preparatori atletici. Piccoli amici e Pulcini si allenano nella palestra di Cipolleto per affinare il gesto tecnico. Gli altri a Zappacenere. Anche se ci sono giovani di fuori, puntiamo forte sulla territorialità. Il nostro percorso termina con gli Allievi, a questo punto i ragazzi possono scegliere: continuare con la Juniores a Branca o passare al calcio a 5 con la Vis Gubbio con cui abbiamo attivato una forte collaborazione”. La metodologia di lavoro è modellata sull'età e tiene conto della collaborazione con la Roma: “Il club giallorosso che vanta una prelazione sui nostri giocatori, ogni mese invia programmi precisi. Ci sono obiettivi tecnici (ad esempio lo stop), tattici (la difesa) e motivazionali (reazione dopo il gol) con partite a tema, esercitazioni situazionali e gare libere. L'accordo prevede la fornitura di software per allenamenti e la presenza di nostri tecnici a Trigoria una volta al mese”. A giugno (15-22) l'Atletico ospiterà (aperto a tutti) il camp del Real Madrid con la presenza esclusiva di tecnici spagnoli e corsi di madrelingua. Domenica 15 aprile, invece, il secondo memorial dedicato a Pietro Barbetti (dai Piccoli amici agli Esordienti) e il 30 giugno a piazza Grande la finale del torneo in ricordo di Enrico Nicchi e Giuseppe Angeloni. L'organigramma societario è completato dai consiglieri Giovanni Mariucci, Angela Nicchi, Giorgio Angeloni e Paolo Bettelli con Walter Ceccarelli segretario tesoriere.