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La Nestor fa “quadrato”

Davide D'Acri
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Da questa stagione la Nestor fa “quadrato”. La Scuola calcio, infatti, ha adottato il metodo di lavoro dei Centri federali. A spiegare la novità è Silvestro Baldacci, responsabile tecnico della Scuola calcio della Nestor, ex calciatore con anche una cinquantina di presenze in serie B (Licata). L'allenamento dei Piccoli amici (2013-2014), Primi calci (2011-2012), Pulcini (2009-2010) e Esordienti (2007-2008) prevede per ogni gruppo quattro educatori-allenatori: un esperto in attività motorie, un maestro di tecnica e due allenatori, uno per ogni anno d'età. Il campo di gioco viene diviso in quattro parti, così come i ragazzini che, a rotazione, svolgono il lavoro previsto. Un gruppo fa attività motoria, un altro tecnica e gli altri due partitine uno contro uno e due contro due. Il tutto per un quarto d'ora. Poi i quattro gruppi ruotano, spostandosi nel lato successivo. Alla fine tutti avranno lavorato nei quattro settori. Finita la rotazione i due allenatori prenderanno il proprio gruppo, secondo la data di nascita, e gli faranno disputare una partitina di una ventina di minuti. Per tutti due allenamenti a settimana con il metodo del “quadrato” e un terzo con solo calcio. L'introduzione dell'attività motoria e di coordinamento dei movimenti permette ai ragazzini di arrivare all'esordio nel settore agonistico (Giovanissimi) con una preparazione di base che, nel caso volessero abbandonare il calcio, sarà utile per qualsiasi altra disciplina sportiva e, comunque, per la loro vita futura. Baldacci sottolinea come sarebbe importante una maggior attività fisico sportiva nelle scuole. Mette anche in risalto le difficoltà nel dover lavorare su quattro impianti (Stadio comunale, Ammeto, Schiavo e Castiglione della Valle). Situazione che migliorerà di molto con il nuovo campo in sintetico. La Scuola calcio conta al momento 128 tesserati, di cui 21 stranieri, mentre complessivamente l'intero settore giovanile ha 218 tesserati di cui 39 stranieri. A questi numeri vanno aggiunti gli Juniores (una ventina) e la prima squadra. Il settore agonistico è coordinato da Mario Goretti, ex centrocampista con 91 presenze in serie A con le maglie di Perugia e Cagliari, e 177 in serie B. A collaborare con la società anche una nutrizionista. Tra i 218 tesserati c'è pure una coppia di gemelli, Giulio e Giovanni Menichetti, classe 2006. La curiosità è che fin dal primo istante di vita il loro futuro con la Nestor era già disegnato. Non perché lo zio Mauro è stato un buon attaccante della Nestor, ma per un altro motivo. La mattina del 4 novembre del 2006, mamma Marusca, aveva appuntamento con l'autore di Un gioco lungo un secolo, la Nestor dal piazzone allo stadio comunale, per l'ultima correzione prima della stampa. Ebbene i due gemellini decisero di nascere in anticipo e la correzione dell'ultima bozza avvenne in ospedale appena un'ora dopo il parto gemellare naturale. Poco più che tredicenni, sono alla Nestor da quando avevano cinque anni. Per loro, ammette la mamma, il calcio è una febbre. Il settore giovanile è coordinato dal vice presidente Roberto Ciurnelli e dal consigliere Silvano Ricci. Allenatori. Piccoli amici: Fagiolo, Marulli e Vestrelli; Primi calci: Lepri e Mariottini; Pulcini: Marsili e Modesti; Esordienti: Faralli e Trefoloni; Giovanissimi A2: Corradi e Ricci; Giovanissimi U14: Marianeschi e Tamantini; Allievi A2: Calzolari e Fiorini; Allievi U16: Faloia. Preparatori portieri: Cembolani, Mainolfi e Rodari; Preparatori motorio: Mescolini e Pieravanti; Maestri di tecnica: Baracco e Faloia. Alvaro Angeleri