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Operaio ucciso da motopala: spuntano i primi due indagati

Andrea Niccolini
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Ispezione nella struttura di Nera Montoro dove lo scorso 27 maggio è avvenuta la tragedia e un primo esame della motopala che ha travolto e ucciso sul colpo il 24enne Jacopo Fioramonti. Giovedì mattina il sostituto procuratore Camilla Coraggio ha conferito l'incarico all'ingegner Ignazio Pasquetti di Roma, il consulente che dovrà eseguire l'accertamento tecnico irripetibile su tutto il materiale finito sotto sequestro. Il tecnico si è messo subito al lavoro e già nel corso delle prossime ore tornerà nella struttura di proprietà di Green Asm per proseguire nelle verifiche che sfoceranno in un'articolata perizia. LEGGI I funerali di Jacopo GUARDA le foto Il consulente incaricato dalla procura di Terni sarà affiancato da altri due tecnici: l'ingegner Andrea Imbrici nominato dai familiari dello sfortunato operaio - quest'ultimi assistiti dall'avvocato Fabio Calaciura - e l'ingegner Maurizio Tarchi per conto del 29enne narnese, collega di Jacopo Fioramonti, indagato perché ai comandi della motopala. Quest'ultimo, assistito dall'avvocato Enrico De Luca, non è più l'unico indagato nell'ambito del fascicolo aperto dal pubblico ministero Camilla Coraggio con l'ipotesi di omicidio colposo. Al suo nome, per quello che viene comunque definito "un atto dovuto", si è affiancato anche quello di Stefano Tirinzi in quanto presidente di Green Asm, l'azienda per cui il 24enne - con contratto interinale - lavorava. LEGGI Straziante messaggio della fidanzata Un passaggio in qualche modo prevedibile, nel contesto di un'indagine che - visto l'accaduto - non può dare nulla per scontato. Il dirigente è difeso dall'avvocato David Brunelli, del Foro di Perugia. LEGGI Raccolta fondi per la famiglia