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Ex padrona "troppo affettuosa": cane in terapia e denuncia

Eleonora Sarri
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Un cane che, a causa dello stress, è finito in cura da un educatore cinofilo e una famiglia che si rivolge ai carabinieri per difendersi dalle incursioni dell'ex padrona che non è mai riuscita ad accettare quella 'separazione'. Il cane nasce nell'agosto del 2012 e subito i padroni si attivano per trovargli una nuova casa. Ad accoglierlo è un'altra famiglia narnese. I primi problemi - stando alle denunce - cominciano subito dopo l'adozione. Nel giro di poco tempo le visite degli ex padroni diventano tante, troppe (la stima è fra le quindici e le diciotto al giorno). Esasperati, i nuovi padroni si offrono di restituirlo indietro, ma la risposta è un rifiuto. Le visite non smettono e i nuovi padroni chiedono agli "ex" di smettere, invano. La risposta dell'ex padrona è chiara: "Il cane è mio, l'ho cresciuto io e lo saluto quando voglio". La donna ogni giorno passa ogni due ore sotto la casa dei nuovi padroni con l'auto, suonando il clacson e urlando frasi come "Ciao amore mio!" alla bestiola. La donna avrebbe anche abbaiato per farsi sentire dal meticcio. La risposta della famiglia ai 'latrati' è una denuncia ai carabinieri di Narni. Raccontano anche di gesti volgari, delle sofferenze patite dal cane che avrebbe presentato "segni di stress e aggressività" nei confronti dei nuovi padroni. Tanto da richiedere l'intervento di un educatore cinofilo. Sul piano giudiziario, la vicenda ha portato già alla condanna, nel gennaio del 2014, dell'ex padrona. Una condanna a cui la donna si è opposta e di questo, ora, si discute davanti al giudice monocratico Rossana Taverna, al vice procuratore onorario Cinzia Casciani e alle parti in causa. Prossima udienza il 22 giugno.