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Le scuse di Filippo Timidopo la bestemmia sul palco

Claudio Bianconi
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Arriva il 'mea culpa' di Filippo Timi alla reazione colma d'ira (leggi l'articolo) che aveva lasciato di stucco il pubblico narnese nello spettacolo di mercoledì 9 aprile al teatro Giuseppe Manini. Erano volate alcune bestemmie per colpa di una serie di scatti col flash di uno spettatore indisciplinato e che non aveva rispettato la richiesta dello stesso attore che aveva avvertito il pubblico di non disturbare la sua performance con le fotografie.  Il sindaco Francesco De Rebotti aveva invitato Timi alle scuse visto che il pubblico narnese era rimasto basito dalle bestemmie pronunciate all'interno di alcune frasi dallo stesso attore perugino che poi non era tornato sul palco per guadagnare il tributo dei cittadini comunque soddisfatti della sua pièce.  Ecco la risposta dell'autore di 'Skianto' che sabato sera era ad Amelia per una replica dello spettacolo: "Caro Sindaco, mi dispiace che la bella serata al Manini di Narni sia stata compromessa dallo scarso rispetto per il mio lavoro di un paio di spettatori. In questo spettacolo mi espongo in prima persona, senza pelle. Ho sentito il calore e l'affetto del pubblico, ma non sono tornato sul palco per l'applauso perché ero arrabbiato con me stesso per come avevo reagito ai flash. Capisco che qualcuno abbia potuto fraintendere, pensando a un atto di presunzione, ma non è così, anzi. Approfitto di queste righe che scrivo a te per abbracciare e ringraziare il pubblico di Narni".  Timi non sembra retrocedere comunque dalla sua posizione condivisibile: il pubblico ha sbagliato, non c'è dubbio. Non si prostra nelle scuse ma spiega che la sua rabbia derivava dal suo comportamento e dalla reazione ai flash. Pace fatta? Speriamo proprio di sì.