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Auto, nuove elettrificazioni in casa Stellantis

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Un'altra DS3 E-Tense e versioni GSe per Opel Astra e Grandland

Giovanni Massini
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Il gruppo Stellantis seguita a spingere su elettrico ed elettrificazione, con nuova verve. “La nostra strategia - ha dichiarato Florian Huettl, CEO Opel – è quella di diventare un marchio completamente elettrico in Europa entro il 2028”. Un traguardo ambizioso, anche perché 5 anni sono davvero pochini, ma ormai, questa data viene sbandierata da più fronti aziendali, anche da alcuni dei brand nostrani. A tal proposito, una considerazione è d’obbligo: fino ad ora, questa, chiamiamola, unione, tra PSA ed FCA, fa trapelare, non ce ne vogliano, una sorta di “Svogliataggine”. Quando la Opel, ad esempio, è entrata nel gruppo, c’è stato subito uno scambio di tecnologie e di piattaforme, ma dal 2021, data della creazione del nuovo marchio, sembra che ognuna di queste “Superpotenze” industriali, voglia custodire con cura i propri giocattoli e, anche se si seguita a parlare di prossimi, prolifici parti, al momento sembra si tratti solo di una stretta di mano fiscale.

Detto questo, entriamo nel vivo ed iniziamo con la DS3, che non si chiama più “Crossback” e presenta qualche aggiornamento estetico, soprattutto sulla parte frontale. Altra novità interessante, riguarda gli interni: un nuovo volante multifunzione, un nuovo schermo centrale da 10,3 pollici, di serie e nuovi sedili più confortevoli. Detto questo, cosa cambia? Davvero poca roba. In gamma troviamo: la benzina PureTech 100, manuale a 6 rapporti e 130, automatica a 8 rapporti e la diesel BlueHDi 130, solo automatica a 8 rapporti. L’aspetto più interessante, riguarda la nuova catena cinematica dell’elettrica, la E-Tense, che monta un motore completamente nuovo (tecnologia a 400 Volt), prodotto solo in Francia, a Trémery-Metz, un sincrono da 155 Cv e 270 Nm di coppia massima.

Nuova anche la batteria, più compatta, anche questa assemblata in Francia, a Poissy, da 54 kWh (51 kWh utilizzabili). Si tratta di un’unità ben distribuita sotto i sedili (sia gli anteriori che i posteriori) e parte del tunnel centrale, raffreddata a liquido e, come si legge, ben blindata e a prova di urto e partenze in climi estremi. L’auto ricarica: fino a 100 kW in corrente continua (dal 10 all'80% in 30 minuti) e fino a 11 kW in corrente alternata (0-100% in 5 ore e 45 minuti) e consente un’autonomia (dichiarata secondo protocollo Wltp) di 404 km su ciclo misto e circa 500 su percorsi urbani, dove decelerazioni e frenate, contribuiscono a ricaricare. Comunque, parliamo di +84 km, rispetto alla precedente versione. La E-Tense parte dai 41.550.

Passiamo in casa Opel, per parlare di ibridizzazioni sportive, per la precisione plug-in e non di pure elettriche, come la sigla “GSe” (Grand Sport Electric), lascerebbe trasparire. Questa sportivissima sigla, comunque, va ad effigiare Astra e Grandland, arriverà anche sull’Astra Tourer, ma in un secondo momento. Iniziamo dall’Astra e dal termico, il quattro cilindri di 1.6 litri, che in questo caso eroga 180 CV, accoppiato ad un elettrico da 81,2 kW/110 CV, con una potenza combinata di 225 Cv ed una coppia massima di 360 Nm, per uno sfiziosissimo 0-100 da 7,5 secondi. Una batteria agli ioni di litio da 12,4 kWh, garantisce una percorrenza in puro elettrico, fino a 64 chilometri. La sportivizzazione dell’auto è completata da: una nuova la taratura dello sterzo, nuova impostazione delle molle e degli ammortizzatori a olio, per avantreno e retrotreno, ammortizzatori dotati di tecnologia KONI FSD (Frequency Selective Damping), assetto ribassato di 10 mm ed elettronica per la sicurezza, soprattutto l’ESP, reimpostata per una guida sportiva. Per quanto riguarda la Grandland, i Cv totali sono ancora di più: 300 per la precisione, per uno 0-100 ancora più incisivo, da 6,1 secondi. Il termico, infatti, già di per sé eroga 200 Cv e poi è accoppiato a due elettrici: 81,2 kW/110 CV l’anteriore, da 83 kW/113 CV il posteriore. La trazione, ovviamente, è integrale. La batteria è da 14,6 kWh e garantisce percorrenze in elettrico, di circa 63 chilometri. L’Astra GSe costa 48.050 Euro e, per la Grandland, ce ne vogliono 55.000.

Giovanni Massini