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Nuovo Volkswagen Amarok solo a trazione integrale

In Italia arriverà nel corso del 2023 solo in motorizzazione alimentata a gasolio, con potenze da 170 a 240 Cv

Giovanni Massini
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Come coniugare esigenze professionali e tempo libero con un unico mezzo? Semplice, con un pick-up. Almeno in teoria, perché qui da noi (in Italia c’è sempre qualche cavillo inspiegabile), questa tipologia di mezzi viene stranamente vessata dall’imposizione di un’esclusiva omologazione come autocarro, con tutti i vantaggi, soprattutto in campo fiscale e gli svantaggi.

Insomma, se qualcuno vuole omologare il nuovo Amarok come vettura e pagarci più tasse e più bollo, non può farlo, roba da matti. Comunque, l’argomento del giorno è l’ultima evoluzione del pick-up Volkswagen, di cui avevamo già anticipato qualcosa, per l’appunto l’Amarok riprogettato dalla Volkswagen Veicoli Commerciali, per poter affrontare qualsiasi terreno. Un quattro porte con cabina doppia (DoubleCab), disponibile anche in versione a cabina singola, ma solo per i mercati extraeuropei. Udite udite: niente elettrico e niente ibridi, viva Dio, delle belle motorizzazioni benzina e diesel ed in Italia, arriveranno solo le “Diesel”. Cosa importante, qui in Europa e nella maggior parte dei mercati mondiali, l’Amarok sarà disponibile solo con trazione integrale, di due tipi: inseribile ed automatica solo per la top di gamma, ma andiamo per ordine.

Cresce la lunghezza di 96 mm, rispetto alla versione attuale, per 5.350 mm, con un deciso aumento del passo di 173 mm (3.270 mm). Questa rimodulazione delle proporzioni, migliora anche gli angoli di attacco e di uscita, fondamentali per il fuoristrada: 30 gradi sull’anteriore e 26 gradi sul posteriore.

Per un mezzo di questa tipologia, il peso massimo rimorchiabile è importantissimo e, per le versioni automatiche, parliamo di un traino da 3,5 tonnellate ed il peso totale ammesso, tra mezzo e rimorchio (come da nuove disposizioni, a livello mondiale) è passato da 6,0 a 6,5 tonnellate. Il carico utile massimo, per le versioni a cabina doppia, quelle che arriveranno da noi, raggiunge 1,19 tonnellate. La superficie di carico è lunga 1.624 mm e larga 1.227 mm e consente di caricare un euro-pallet (1.200 x 800 mm), sia in posizione trasversale che longitudinale. Il cargo-box in dotazione, offre tre robusti occhielli di ancoraggio per lato ed un sistema di guide, con tacchetti scorrevoli.

Veniamo alla gamma motori e, come anticipato, da noi il benzina turbo da 300 Cv non sarà in gamma, qui solo diesel: iniziamo dal 2.0 TDI da 170 CV (125 kW), un quattro cilindri con coppia massima di 405 Nm, offerto con trazione integrale inseribile elettronicamente 4Motion e cambio manuale a 6 rapporti; sempre 2.0 litri e 4 cilindri, ma biturbo, il 205 Cv e 500 Nm di coppia, sempre con trazione integrale inseribile, ma disponibile anche con l’automatico a 10 rapporti; top di gamma il 3.0 litri V6 da 240 CV (177 kW) e 600 Nm di coppia, di serie con cambio automatico a 10 rapporti e sistema di trazione integrale automatico 4Motion automatico. Sull’anteriore troviamo sospensioni indipendenti McPherson e sul posteriore un assale rigido heavy-duty e, a richiesta, c’è anche il differenziale autobloccante meccanico posteriore. Il sistema di trazione integrale innestabile dispone di tre modalità: 2H, solo posteriore, 4H (on-road) e 4L (off-road), con ridotte; l’automatica ha anche una funzione 4A, che fa tutto da sola. L’elettronica è al passo con i tempi, con: più di 25 sistemi di assistenza alla guida (secondo equipaggiamenti) e varie possibilità di settaggio (neve, sabbia, rimorchio carico o scarico ed altre). Il nuovo Amarok sarà commercializzato, in Europa, entro il prossimo anno. 

Giovanni Massini