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Toyota, quinta generazione per Prius

Solo plug in e fino a 69 km di autonomia in solo funzionamento elettrico. Debutto a metà del 2023

Giovanni Massini
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“Un sorprendente nuovo look”, leggiamo nel comunicato ma, almeno a vederla in foto, questa quinta generazione di Prius non sembra in verità discostarsi troppo dalla quarta. Siamo sempre in ambito di un’auto a dir poco “Strana”, che conserva intatto il Dna della prima edizione del 1997, cui va riconosciuto l’innegabile ruolo di apripista, nel segmento delle ibride.

Allora, lo slogan era: "Just in time for the 21st Century". Prius divenne l'auto giapponese dell'anno nel 1997-98 ed inizio ad essere esportata nel 2000. Nel 2003, è arrivata la seconda generazione, che portava con se il 15% in più di efficienza e il 50% in più di potenza dal motore elettrico.

Nel 2009, la terza generazione aumentava l'efficienza nei consumi di un altro 10%, con contestuale riduzione del CO2 di un ulteriore 14%. La prima Plug-in è arrivata nel 2012 e vantava già 25 km di autonomia in elettrico.

Nel 2015 è toccato alla quarta generazione, con l’autonomia in elettrico della plug-in, che arrivava a 45 km. Ma veniamo al sodo: tanta tecnologia in più, anche in tema di sistemi elettronici per la sicurezza e solo versione ibrida plug-in. L’auto nasce sulla piattaforma GA-C di seconda generazione “New Global Architecture” (TNGA), il che ha consentito di ridurre il peso ed aumentare la rigidità.

Riviste leggermente le dimensioni: l'altezza complessiva si abbassa di 50 mm, il passo si allunga di 50 mm, la larghezza cresce di 22 mm, ma la lunghezza cala di 46 mm. Il nuovo sistema ibrido plug-in offre maggiore potenza ed autonomia in solo elettrico: il motore elettrico ora eroga 112 kW (152 Cv) e si accoppia ad un termico da 163 Cv, per 223 Cv totali (l’attuale generazione ne ha solo 122). Soprattutto, una nuova batteria agli ioni di litio, realizzata con celle più dense, per 13,6 kWh, consente un’autonomia (dichiarata) prossima ai 69 km. Internamente, troviamo un “Driver module”, con uno schermo LCD TFT da sette pollici, posizionato nel pieno campo visivo del guidatore.

 

Per quanto riguarda la sicurezza, il nuovo sistema T-Mate incorpora l'ultima generazione del #toyota Safety Sense (TSS), ora aggiornabile over-the-air. Raddoppia la distanza di rilevamento della telecamera frontale e migliora anche la vista laterale e verticale. Maggiore raggio di rilevamento anche per i sensori radar, che consentono d’individuare: moto, pedoni e veicoli che provengono nel senso opposto di marcia. L’auto dovrebbe arrivare dai concessionari europei, da metà del prossimo anno.

Giovanni Massini