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Audi Rs 6 Avant e 7 diventano Performance

Un nuovo turbocompressore fa guadagnare 30 Cv e 50 Nm di coppia

Giovanni Massini
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La sigla “RS”, si sa, in casa Audi è sinonimo di prestazioni, che non bastano mai. Quando sembra i aver raggiunto il limite, ecco che spunta un aiutino e arriva qualche cavallo in più. In questo caso, parliamo dell’evoluzione “Performance”, di RS 6 Avant ed RS 7 Sportback, che arrivano a 630 Cv, ma anche in questo caso, vediamo di tracciare un breve profilo storico. Il concetto di variante “Performance”, fa seguito alle versioni “Plus”, battezzate con la RS 6 Avant Plus, serie C5 del 2004 che, poco prima dello stop alla produzione, fu blasonata da un’edizione speciale, limitata a 999 esemplari, sottoposta ad un deciso upgrade prestazionale: il V8 4.2 biturbo passava da 450 a 480 CV e la velocità massima arrivava a 280 km/h e, senza limitatore, a oltre 300 km/h.

La versione denominata “Plus” per la RS 6 C6 debuttò nel 2008, anche questa tirata in soli 500 esemplari, con il 5.0 litri da 10 cilindri, che manteneva i suoi 580 Cv, ma la velocità massima veniva elevata a 303 km/h. Il nome cambia in “Performance” nel 2016, con RS 6 Avant e Audi RS 7 Sportback performance, in quell’anno, la potenza del V8 già saliva a 605 CV, 45 CV in più rispetto alle versioni, diciamo, base, per velocità prossime ai 305 km/h. Eccoci a noi.

Queste nuove “Performance” montano un nuovo turbocompressore, che aumenta portata e pressione di sovralimentazione (passa da 2,4 a 2,6 bar), il che si traduce in un aumento di 30 Cv (630 in totale) e 50 Nm di coppia (850 in totale).

La trazione resta sempre integrale, ma con un aggiornato differenziale autobloccante centrale “Evoluto”, in grado di trasferire fino all’85% della coppia (secondo necessità) sul retrotreno e fino al 70% sull’avantreno (le auto, quindi, tendono a mantenere una dinamica posteriore), un altro differenziale sportivo è montato sul posteriore e lo sterzo è dinamico. Di serie, i fari LED Audi Matrix HD, con spot laser. Limato anche il peso, che già con la riduzione dei materiali isolanti (ne guadagna il sound), si snellisce di 8 kg, poi: optando per i cerchi da 22 Racing, si risparmiano altri 20 kg ed altri 34 kg vanno via, se si monta il sistema frenante carboceramico (dischi anteriori da 440 mm e posteriori da 370 mm).

Le prestazioni rispettano le aspettative, per uno 0-100 da 3,4 secondi (su entrambe i modelli) e, con i cerchi da 22” ed i pneumatici Continental SportContact 7 da 285/30, si ottiene una riduzione di ben due metri dello spazio d’arresto, a 100 km/h. Di serie, le Performance montano un pacchetto “Dynamic”, che già porta la velocità massima a 280 km/h, ma non è finita qui perché, volendo, c’è il pacchetto “Dynamic plus” ed allora si arrivano a toccare i 305 km/h. Il prezzo: è meglio non chiedere.

Giovanni Massini