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Se la multa ti fa paura basta non fare infrazioni

Sergio Casagrande
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Domenica 20 novembre 2022 è stata celebrata la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. Ma una sola giornata è troppo poca per tenere sempre a mente qual è la gravità della situazione. Sarà per questo che, già il giorno dopo, c’è chi ha izzato la protesta contro i rincari ipotizzati alle sanzioni per le infrazioni stradali e ha agitato il fantasma di un nuovo salasso. Il problema, infatti, non è che si pagheranno multe più salate, ma è che ci saranno ancora degli italiani che continueranno ad essere sanzionati, molti dei quali, per giunta, pure convinti di stare nella ragione. I risultati di una ndagine compiuta da Anas e Csa Research che è stata condotta intervistando anche gli automobilisti che percorrono la E45 tra Terni e Ravenna, la dicono lunga su qual è l’approccio degli italiani verso le problematiche della sicurezza stradale. E, purtroppo, sono completamente agli antipodi di quanto, invece, viene rilevato da studi analoghi condotti in molti altri Paesi europei, a cominciare dalla Spagna, dove oggi, grazie a una stretta sui controlli e all’inasprimento delle sanzioni, il rispetto delle norme del Codice della strada ha raggiunto livelli elevatissimi e impensabili solo pochi anni fa.
La sicurezza sulle strade, è vero, non si può ottenere aumentando gli importi delle multe da pagare. Ma è vero che si raggiunge incentivando i controlli e promuovendo una nuova cultura sociale. E, in Italia, il problema culturale, su questo fronte, è davvero grande.
La premier Giorgia Meloni, proprio in occasione della Giornata in ricordo delle vittime della strada, ha preso un impegno: “Come presidente del consiglio voglio garantire l’impegno del governo affinché le strade italiane siano sempre più sicure”.  “Lo onoreremo – ha aggiunto – con l’intensificazione dei controlli sui luoghi dove avviene il maggior numero di incidenti e con la promozione di una cultura della sicurezza e della responsabilità, lanciando tra l’altro una campagna di prevenzione su alcol e droga, causa di non pochi sinistri, nonché con interventi sulle infrastrutture e con il potenziamento dei sistemi di mobilità pubblica”.
Bene, la ricetta è giusta. Ma, cara premier, non si faccia intimidire da chi sostiene che multe più salate costituirebbero solo un nuovo balzello ai danni dei cittadini.
Troppi italiani piangono, ogni giorno, morti, feriti e danni a seguito di incidenti sulle nostre strade. E se qualcuno si lamenta delle multe e accusa i Comuni e le forze dell’ordine di ingiusti accanimenti, ricordi a costoro che il modo giusto e semplice per non pagare nulla c’è. Ed è pure semplice: rispettare le regole del Codice della strada. Lo si fa: viaggiando a 50 orari dove c’è il limite di 50; fermando l’auto prima che raggiunga le strisce di attraversamento pedonale se c’è qualcuno che sta attraversando; attivando l’indicatore di direzione quando si sta per iniziare un sorpasso, dando le giuste precedenze agli accessi delle rotatorie e delle quattrocorsie; e così via. La lista, purtroppo è molto lunga. E lo è da troppo tempo.
Sergio Casagrande
Twitter:  @essecia