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Subaru somma sole e terra: nasce l'elettrica Solterra

Due motori elettrici per un totale dei 217 Cv di potenza e oltre 414 chilometri di autonomia

Giovanni Massini
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“Solterra”, il nome della nuova elettrica Subaru è proprio quello che sembra: l’unione di sole e terra. Un mezzo rispettoso dell’ambiente, già ordinabile e che dovrebbe arrivare dai concessionari a dicembre. Per l’Italia, al momento, la casa madre ha previsto 200 unità, ma poi si vedrà.

Un’elettrica pura, dunque, realizzata in collaborazione con la Toyota, che produce una “bZ4X” quasi identica, ma in Subaru ci tendono a sottolineare che: sospensioni, sterzo e freni, sono specifici per la Solterra.

L’auto è un gradevolissimo suv: lungo 4.69 mm, con 2.850 mm di passo e, cosa importante, un’altezza da terra di 210 mm, con 452 litri di bagagliaio.

I motori sono due, uno per asse, entrambi da 80 kW, per una potenza complessiva di 217 Cv e 337 Nm di coppia massima, la trazione, quindi, è integrale e dotata di sistema “xMode”, aggiornato, cosa unica per un’elettrica, con un “Grip control”, che consente d’impostare una velocità minima, che l’auto terrà automaticamente, per tutto il tracciato in fuoristrada.

Abbiamo messo alla prova la Solterra su un percorso cattivello, con ostacoli organizzati, belli tosti. In discesa si attiva il controllo automatico della velocità e l’auto scende da sola ed in “Twist” o su passaggi importanti, anche con tre sole ruote a terra, l’auto va avanti. Insomma, in fuoristrada, tra i Suv elettrici, c’è davvero poca concorrenza.

Su strada l’auto è totalmente neutra ed offre tre modalità di guida: normale, power ed eco. Obiettivamente, non si nota una differenza abissale, anche se in power ci si diverte di più. Inutile dire che: il livello di guida autonoma è altissimo. La batteria, alloggiata sotto il pianale e protetta da una sorta di blindatura, è raffreddata a liquido ed offre autonomie che vanno dai 414 ai 465 km, secondo cerchi ed allestimenti.

Tramite i paddles al volante, si possono selezionare 4 livelli di rallentamento (con il sinistro si seleziona e con il destro si annulla), poi c’è un quinto step, quello dell’S-Pedal: quando rilasci, l’auto rallenta molto ed i freni si utilizzano solo per l’arresto totale. Internamente, ci si trova avvolti in un abitacolo ben fatto, con plastiche di ottima qualità, che non scricchiolano mai, neanche in fuoristrada. La strumentazione è innovativa, è rialzata, quasi una sorta di head-up display e consente di non perdere mai d’occhio la strada. Poi, c’è il grosso schermo centrale da 12,3 pollici, ovviamente compatibile con Apple ed Android e c’è l’ormai immancabile app, per il controllo in remoto di molte funzioni, tra cui anche quella di ricerca dell’auto (utilissima nei parcheggi dei centri commerciali).

Il pacco batterie è da 71,4 kW/h ed è costruito per rendere ancora al 90%, anche dopo 10 anni. Noi siamo partiti con una carica di 360 km, ne abbiamo percorsi un centinaio, senza badare troppo al consumo ed abbiamo concluso conun residuo di 230 km, davvero non male. In corrente alternata, con la normale 220 V, il pieno necessita di 10 ore, ma in corrente continua (l’auto carica fino a 150 kW): in 30 minuti si fa l’80% ed in 5 ore il pieno.

Solo due gli allestimenti: 4E-xperience e 4E-xpreience+, che monta cerchi da 20, ha un bel tettone in cristallo e la ricarica wireless per i cellulari. I prezzi partono da 59.900 e 63.900 euro.

Giovanni Massini