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Renault Austral, il piacere del suv ibrido

Al volante della versione top di gamma full hybrid 200 Cv con quattro ruote sterzanti

Sergio Casagrande
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Primo contatto diretto con Austral, il nuovo suv Renault del segmento C. E che contatto! Abbiamo, infatti, avuto la possibilità di metterlo alla prova nella versione top di gamma, la full hybrid da 200 Cv, con quattro ruote sterzanti, in allestimento Iconic Esprite Alpine.

 


Più di 300 chilometri percorsi su strade urbane, extraurbane autostradali ed extraurbane di montagna, ci hanno permesso di avere una prima positiva impressione delle qualità di un prodotto che può ambire a scalare rapidamente le classifiche di vendita dei mid-suv.


Austral appartiene a quella gamma di veicoli di nuova generazione che la Casa francese della Losanga ha inserito nel suo piano strategico Renaulution già avviato con successo con il lancio di Arkana prima e Megane E-Tech poi, un programma che mira a conquistare ampie fette di mercato puntando principalmente sul valore e sulla qualità dei veicoli offerti. Due elementi che da Austral traspaiono già semplicemente alla vista dei sui esterni (linee eleganti e moderne, senza certi eccessi del design che, inseguendo le mode, finiscono spesso per invecchiare rapidamente anche il prodotto tecnologicamente più all’avanguardia) e dei suoi interni (spaziosi, modulabili, ben rifiniti e realizzati con prodotti di qualità).


Cominciamo, quindi, col dire che Austral, in 4,51 metri di lunghezza (uno in meno del Kadjar che viene a sostituire), 1,825 di larghezza e 1,644 di altezza, mostra un abitacolo particolarmente capiente per 5 passeggeri e un bagaglio ampio e modulabile (da 430 a 1.455 litri di capacità) grazie a un divanetto posteriore sdoppiabile e scorrevole.


Realizzato sulla piattaforma Cmf-cd, comune anche all’alleata Nissan, viene offerto in Italia con sole motorizzazioni ibride benzina. Due i mild: un 3 cilindri 1.200 turbo abbinato a un elettrico 48V per 130 Cv di potenza complessiva e cambio manuale; e un 4 cilindri 1.300 turbo che accoppiato a un elettrico 12V arriva a offrire 160 CV, cambio automatico 7 rapporti. E un full: l’E-Tech (quello da noi testato) che accoppia il termico 3 cilindri 1.200 cc turbo a un propulsore elettrico maggiorato 400V per una potenza complessiva di 200 Cv. Il full hybrid conta anche su una trasmissione automatica 4+2 rapporti a innesti frontali: due utilizzati per il funzionamento elettrico; e quattro per quello ibrido.


Non sono previste versioni a trazione integrale, ma gli Austral con motore full hybrid, a richiesta, possono essere dotati delle quattro ruote sterzanti 4Control Advanced. Un sistema che incrementa notevolmente comfort di guida e tenuta di strada. Le quattro ruote sterzanti girano in fase quando si viaggia con velocità sostenute e controfase quando si affrontano le manovre o si è a bassa velocità. I vantaggi sono particolarmente evidenti sui tratti tortuosi: Austral, infatti, con il 4Control Advacend è agile e sempre preciso nell’affrontare curve e tornanti e mostra un raggio di curvatura che si avvicina addirittura a quelli delle utilitaria da città.


A sorprendere positivamente, comunque, non è soltanto questo sistema di sterzata, ma - soprattutto - il comportamento del sistema di propulsione full hybrid: silenzioso, scattante e capace di sfruttare al massimo il supporto o il solo funzionamento  dell’elettrico. Dotato di sistema Multisense si possono scegliere cinque differenti modalità di guida che si adattano alle condizioni dei percorsi da affrontare. Nel settaggio sportivo il sistema di propulsione dà le migliori risposte anche se, in alcune occasioni, ha mostrato un lievissimo ritardo nelle risposte iniziali, probabilmente voluto per evitare strattonamenti al momento della richiesta immediata di coppia massima.


Il sistema di autoricarica delle batterie può essere favorito agendo sui paddle che regolano la frenata rigenerativa in maniera simile a quanto è offerto anche sulla full electric Megane E-Tech. Ottimo il sistema delle sospensioni, capace di attutire nella maniera più adeguata anche il selciato dei centri urbani o i dossi di rallentamento. L’insonorizzazione generale è ad alti livelli.


A rendere confortevole e sicura la guida contribuiscono anche gli Adas: ben 32 quelli inclusi nella lista delle dotazioni, impegnati prevalentemente a tenere sotto controllo e migliorare la marcia, le manovre di parcheggio e la sicurezza in caso di imprevisti sul percorso, come pedoni che attraversano la strada all’improvviso o situazioni che riducono improvvisamente le distanze di sicurezza dai veicoli che precedono.


Tra le tantissime dotazioni a richiesta o di serie, segnaliamo anche: i fari anteriori Matrix led vision; il sistema audio premium Harman Kardon da 485 watt di potenza; un tetto panoramico di grande effetto; un’affascinante tinta speciale grigio satinato; le sellerie e le finiture in Alcantara; e la plancia di comando con cruscotto digitale e ampio pannello centrale multimediale, entrambi di colore nero lucido, personalizzabili e ricchi di funzioni e informazioni.


“Austral è un grande passo in avanti per Renault sul fronte tecnologico - dice con orgoglio Raffaele Fusilli, ad Renault Italia - e vanta il full hybrid attualmente più efficiente al mondo. La sua agilità è sorprendente e la guidabilità ai massimi livelli. Due elementi che non ti aspetti da un’auto che all’esterno appare muscolosa ed atletica, ma che scopri immediatamente mettendoti alla guida”. L’arrivo nelle concessionarie italiane è atteso per novembre di quest’anno, con inizio a pieno ritmo delle consegne a partire da gennaio 2023. I preordini, comunque, sono già aperti. Il listino prezzi - salvo agevolazioni e incentivi - si apre da 32 mila euro per le mild hybrid; da 39.500 per la full hybrid. Per avere le 4 ruote sterzanti occorre pagare 1.500 euro in più, ma sono soldi spesi bene.
Sergio Casagrande